CATEGORIE

La Concertopoli della Salis non è finita

di Giacomo Amadori mercoledì 21 ottobre 2026

4' di lettura

Concertopoli atto secondo. Non si preannuncia per nulla semplice l’assegnazione dell’organizzazione del Capodanno genovese, dopo che il Consiglio di Stato ha condannato in via definitiva il Comune guidato da Silvia Salis per l’esclusione del vincitore del bando, la Duemilagrandieventi, storica società di eventi del capoluogo ligure. Da quando è arrivata la nuova giunta a farla da padrone a Genova sono due aziende con meno esperienza, la Rst e la Ops, una specializzata in musica techno, l’altra nata nel 2025 ed entrambe controllate da due imprenditori, Alessandro Orlando e Nicolò Sasso, in grande sintonia con i nuovi potenti della città. Ma se è andata male con il bando dello scorso anno, adesso si riparte con quello nuovo che secondo le nostre fonti avrebbe subito modifiche che potrebbero avvantaggiare la Rst e la Ops.

Silvia Salis sminuisce gli elettori di destra

Quella brutta abitudine della sinistra di considerare dei fessacchiotti (per non dire altro) gli elettori del centrodest...

Tre consigliere di grande esperienza nel settore delle manifestazioni, Paola Bordilli (Lega) e Alessandra Bianchi (Fratelli d’Italia), entrambe ex assessori, una ai grandi eventi e una al turismo e ai grandi eventi, e Anna Orlando (Vince Genova), storica dell’arte, già curatrice di importanti mostre, hanno diramato un comunicato molto duro dopo che ieri in Comune non è stato loro consentito di discutere la questione, con la scusa che i funzionari non avevano potuto esaminare bene la sentenza del Consiglio di Stato: «Il Comune di Genova ha perso il contenzioso ed è gravissimo scaricare le responsabilità sui dipendenti e non rendere conto del proprio operato con una tempestiva discussione in aula» hanno dichiarato le consigliere. «L’incapacità e la mancata volontà del sindaco e della giunta di rispondere in merito a un’irregolarità amministrativa per la spesa di ingenti fondi pubblici, sono l’ennesimo segnale delle incapacità di governare e di prendersi la responsabilità delle proprie scelte». Ma le tre consigliere non intendono lasciar cadere il tema. Per esempio se si mettono a confronto i disciplinari delle gare del 2024 (giunta di centro-destra), 2025 (anno del pasticcio della giunta Salis) e 2026. Le modifiche ai requisiti richiesti sembrano attagliarsi perfettamente alle esigenze di Rst e Ops. Per esempio già l’anno scorso il fatturato richiesto è stato esteso agli ultimi cinque anni, anziché tre (una modifica che avrebbe aiutato Rst). In questo conteggio sono state prese in considerazione anche le società con meno di un anno di attività (Ops). Nonostante la capienza del luogo che ospiterà l’evento sia aumentata da 20.000 a 30.000 persone, la «capacità tecnico professionale» continua a essere misurata sugli eventi da 6.000 persone organizzati in passato, esattamente la capienza dell’arena estiva che ospita i concerti realizzati da Orlando e Sasso.

Concertopoli a Genova: i giudici bocciano il metodo Salis. E ora toccherà sborsare...

La narrazione, come si usa dire adesso, che accompagna la scalata di Silvia Salis ai vertici della politica nazionale (c...

Sconvolti anche i criteri di aggiudicazione. L’anno scorso ha vinto la Duemilagrandieventi grazie all’offerta economicamente più vantaggiosa, un parametro che quest’anno è diventato praticamente insignificante. I ribassi in un Comune che denuncia casse vuote, che ha chiuso ieri un bilancio consolidato per la prima volta in rosso e la cui municipalizzata è dichiarata in crisi, dovrebbero essere il primo requisito valutato e, invece, l’offerta economica, che nel 2024 valeva 25 punti su 100 (contro i 75 dell’offerta tecnica), ha perso valore: è scesa a 20 punti nel 2025 e a 10 quest’anno. Che cosa significa?
Che la scelta diventa del tutto discrezionale, perché a contare sarà il giudizio sull’offerta artistica. Decisione che limiterebbe la possibilità di intervento delle toghe. Il bando di gara mette a disposizione degli organizzatori 740.000 euro (esclusi i ribassi) e il Responsabile unico del progetto, nella sua relazione, indica già come andranno ripartiti: 320 mila euro più Iva per l’allestimento e 420.000 euro più Iva per artista/i. Verrebbe da chiedersi se qualcuno abbia già trattato il cachet di chi canterà a Genova a Capodanno. Il Rup elenca anche i veri costi dell’evento, che peserà per circa 1,1 milioni sulle casse comunali. Ma le sorprese non sono finite. Nei 90 punti dell’offerta tecnica la parte del leone la farà la scelta dell’artista (passata da 33 punti a 48), mentre il resto perde peso. «La “Clausola etico sociale” quest’anno vale 1 punto, meno rispetto agli anni precedenti», sottolinea la Bordilli.

Che aggiunge: «La voce “Sicurezza sul lavoro” valeva 11 punti, quest’anno 4». Un’altra particolarità riguarda il «rispetto dei criteri minimi ambientali», visto che la delega ai grandi eventi è in capo a un consigliere di Avs, Lorenzo Garzarelli (più volte fotografato alle manifestazioni con Orlando e Sasso). «E sa quanto pesa nella scelta del vincitore quella voce?» domanda la Bordilli. «Solo 2 punti. Noi gliene abbiamo attribuito 5 e l’anno scorso ne sono stati assegnati 4. Dov’è finita quella coerenza che la Salis spesso richiama con il suo elettorato?». C’è, infine, il punteggio assegnato all’«esperienza in attività analoga», che negli anni scorsi premiava la Duemilagrandieventi: «Da 15 si è passati a 5. Di fronte all’abbassamento del valore della voce “Sicurezza” di 7 punti, mi sarei aspettata che venisse esaltata l’esperienza. E, invece, viene sacrificato tutto in nome di non so bene cosa» conclude la Bordilli. Che certamente non smetterà di vigilare sulla gara.

tag
concertopoli
genova
silvia salis

Su La7 Otto e mezzo, Silvia Salis contro Meloni: "Decreti messaggio sbagliato senza risultati"

Modello flop Concertopoli a Genova: i giudici bocciano il metodo Salis. E ora toccherà sborsare...

Brutta figura Silvia Salis sminuisce gli elettori di destra

Ti potrebbero interessare

Otto e mezzo, Silvia Salis contro Meloni: "Decreti messaggio sbagliato senza risultati"

Concertopoli a Genova: i giudici bocciano il metodo Salis. E ora toccherà sborsare...

Giacomo Amadori

Silvia Salis sminuisce gli elettori di destra

Andrea Muzzolon

Silvia Salis bocciata, la busta paga mostruosa dei magistrati: le notizie su Libero di oggi

Otto e mezzo, Silvia Salis contro Meloni: "Decreti messaggio sbagliato senza risultati"

"Meloni ha dato la solita risposta, cioè nuovi decreti. Un messaggio sbagliato che parla alla pancia del pae...

Scontri, Ouidad Bakkali senza vergogna: "Io maranza. Leggi razziali e repressive"

La sinistra non si smentisce mai. Quando si tratta di condannare le violenze contro le forze dell'ordine o l'ass...

L'Aria che tira, scintille Ravetto-Salis: "Ce la fa o no?", "Becera propaganda"

"Bisogna ricordare che esistono varie tipologie di violenza. Oltre alla violenza fisica, esiste la violenza economi...
Redazione

Sondaggio, "quale leader è più vicino ai giovani?": doccia gelata per la sinistra

Eccoci di nuovo all'appuntamento con "Il sondaggio è servito", la rubrica de L'aria che tira, i...
Redazione