Pesce in barile

DiMartedì, Giovanni Floris interrompe Conte: "Guardi che Draghi è andato al Quirinale"

Serata difficile per Giuseppe Conte. Dopo lo scontro con Mario Draghi sull'aumento delle spese militari, il leader del Movimento 5 Stelle va in studio a DiMartedì, su La7, per esporre le proprie posizioni. "In questo momento il Paese ha altre priorità, dopo 2 anni di Covid. Ho chiesto al presidente Draghi dove andranno questi 15 miliardi di aumento del 2% del Pil per le spese militari". 

 

 

 

Giovanni Floris, che conduce da casa perché positivo al Covid, lo incalza e gli fa notare alcune problematiche politiche legate a questa posizione. "Sa cosa c'è? Ci sono due livelli. Uno è del contenuto, l'altro istituzionale. Draghi è andato al Quirinale, se non c'è una maggioranza coesa rischia di cadere il governo. Sono giuste forse agli occhi di molti, quelli che hanno votato il M5s e anche di più, le sue considerazioni, però ce n'è una forse più pregnante. C'è un Paese coinvolto, in parte anche indirettamente, in una guerra e che rischia di vedere cadere il governo guidato dall'ex presidente della Banca centrale europeo".  


Floris contro Conte, guarda il video a DiMartedì

 

Conte, sempre più nervoso, replica: "Non c'entra niente il conflitto, non stiamo parlando degli aiuti all'Ucraina. Il Movimento 5 Stelle ha dichiarato da subito che sostiene il governo, ho chiamato subito tutti i leader per sincerarmi che fossimo tutti uniti su aiuti finanziari, economici e anche militari. Il Decreto sull'Ucraina lo voteremo alla Camera e anche al Senato". Ma il problema, gli fa sommessamente notare Floris, per Draghi resta eccome.

 

 

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