Roma, 18 apr. - (Adnkronos) - Le tendenze in atto nel settore pubblicitario sono tutte di segno negativo. ''Nel 2011 i quotidiani a pagamento hanno subito una flessione del 6,2%; i quotidiani free addirittura del 22,4%; i periodici del 3,6%. In termini di incidenza, la stampa nel complesso ha subito un'ulteriore erosione della sua quota di mercato: dal 25,4 al 24,7%''. E' quanto si legge nel Rapporto della Fieg su 'La stampa in Italia'. ''La televisione, pur arretrando (-3,0% rispetto al 2010), ha visto la sua quota di mercato aumentare dal 53,7 al 53,9%. Internet ha continuato la sua corsa (+14,6%), con una quota di mercato salita dal 6,0 al 7,1%. Tutti gli altri mezzi hanno accusato flessioni e ridimensionamenti delle relative quote di mercato'', continua la Fieg. ''Il mercato resta fortemente squilibrato in favore del mezzo televisivo e la situazione dovrebbe aggravarsi nell'anno in corso, in quanto le previsioni indicano un ulteriore calo degli investimenti pubblicitari e a farne le spese saranno ancora una volta i mezzi stampati'', conclude la Fieg.