(Adnkronos/Cinematografo.it) - Mateo Zoni entra nel mondo delle comunita' di accoglienza filmando un tema e un'esperienza difficili, con un cinema dall'approccio documentario, partecipe e privo di preconcetti, grazie anche a un ritratto femminile memorabile: una ragazza capace di abbattere il muro di comunicazione della malattia con un'energia disarmante, e coinvolgente. Offrendo una visione del disagio mentale - troppo spesso vissuto come problema da isolare e nascondere - come una questione aperta e condivisibile, senza timori e tabu'. Liberamente tratto dal libro 'Fuga dalla follia. Viaggio attraverso la legge Basaglia' di Maria Zerilli, Ulidi piccola mia e' prodotto da Indigo Film e Solares Fondazione delle Arti, con il sostegno di Cineteca di Bologna, Provincia di Parma e Comune di Parma, e distribuito da Istituto Luce Cinecitta'.