(Adnkronos) - ''Infine, manca qualsiasi cenno - prosegue il segretario - agli strumenti di pianificazione, sempre piu' necessari rispetto all´evoluzione dell´epidemiologia e della struttura demografica, abbandonati dopo la miope chiusura dell'Agenzia regionale per la sanita', vero centro di elaborazione di idee e programmi innovativi e volano di qualita'. Il piano materno-infantile risale a una decina di anni fa, quello dell´emergenza e' rimasto agli annunci, di quello per la riabilitazione non si e' piu' parlato e quello oncologico non ha visto la luce''. Morale, commenta l'esponente della Cgil, ''il primo giudizio dunque non puo' che essere negativo'', in attesa del confronto il governatore Renzo Tondo nel corso di un´iniziativa pubblica che la Cgil organizzera' l'8 maggio a Udine sul tema della sanita' regionale.