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Sanita': Milano, personale ridotto 'all'osso', servizio dialisi rischia tilt (3)

Cronaca
domenica 15 aprile 2012

2' di lettura

(Adnkronos Salute) - Anche poche settimane fa si e' registrata un'altra 'piena' e anche in quel caso i pazienti sono stati dirottati fuori dal San Paolo, alcuni anche nel centro privato accreditato di via Simone Martini. La prossima dura prova che aspetta il servizio del San Paolo e' l'estate. I piani ferie richiederanno un'altra corsa per tappare i buchi. Per la stagione estiva "dovremo vedere quanti pazienti dei Cal vanno in ferie, quanti posti si liberano, se sara' possibile accorpare i due Cal per un po', organizzarsi spostando due infermieri di via Mompiani nel Cal piu' capiente - quello di Rozzano che ha 12 letti - per riempire i turni li' e portare gli altri infermieri della squadra di Mompiani alla base qui al San Paolo". Calcoli su calcoli per tenere in piedi il sistema. Il Cal di via Mompiani, tra l'altro, "e' ospitato in un locale molto piccolo. Ha solo 8 posti dialisi e non raggiunge il 'break even point' richiesto a un centro moderno. Una cosa che mette in ulteriore difficolta' - spiega Cusi - L'ideale sarebbe trasferirlo in un locale piu' ampio o ristrutturare quello attuale. Sempre restando in quella zona, che e' strategica: un quartiere di case popolari in zona Corvetto, poco distante dal centro, unica struttura dialitica sulla direttrice che va dal Policlinico di Milano all'ospedale di San Donato. Inevitabile tenerlo aperto sebbene cosi' sia a scarsa capienza". Altra tappa critica sara' quando verranno affidati i lavori di ristrutturazione per i quali si sta gia' stendendo un capitolato di gara, presumibilmente a novembre. "Allora bisognera' decidere se si comincia prima con l'unita' centrale o con i Cal e riorganizzare tutta l'attivita' prendendo in considerazione che a turno una struttura non sara' disponibile", sottolinea Cusi che e' anche direttore della scuola di specializzazione in Nefrologia (4 posti) al San Paolo, polo universitario della Statale di Milano. Per il reparto la carenza di personale e' il nodo da sciogliere. "I nostri specializzandi sono gia' tutti opzionati da altre strutture e hanno gia' il posto garantito, perche' un po' ovunque mancano nefrologi. E quanto agli infermieri, per formarli e farli diventare dializzatori servono almeno 3-4 mesi. Se anche si decidesse di muoversi ora ci vorrebbe del tempo per risolvere i problemi".

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