CATEGORIE

I cosmetici fatti in casa con le ricettedei social media. Allarme degli esperti

Le chiamano ‘spignattatrici’ e sono delle youtuber prodighe di consigli su come realizzare dei cosmetici casalinghi. Il punto dell’avvocato Alexia Ariano nel corso del 40° Congresso della Società italiana di medicina estetica
di Maria Rita Montebelli domenica 19 maggio 2019

2' di lettura

Il verbo ‘spignattare’ fino a qualche anno fa veniva usato esclusivamente in cucina col significato di ‘darsi da far intorno ai fornelli per cucinare’. Oggi, però, spignattare ha assunto anche un altro significato, quello di ‘creare cosmetici in casa’, e ha dato origine a una costellazione di neologismi da esso derivati, primo fra tutti ‘spignattatrice’ cioè ‘colei che spignatta’. Le spignattatrici trovano e scambiano in rete le ‘ricette’ per creare creme, smalti, lucidalabbra e altro ancora, nell’ottica di una filosofia ‘green’ che suggerisce di rinunciare a comprare prodotti di bellezza costosi o nocivi nei negozi per abbracciare una cosmesi genuina ed economica, in cui le materie prime siano state tutte scelte con cura e rispetto per l’ambiente. Ma siamo sicuri che sia così semplice? “I prodotti fatti in casa presentano rischi che sfuggono a quanto stabilito e sanzionato nel Regolamento 1223/2009 in materia di cosmetici – afferma l’avvocato Alexia Ariano in occasione del 40° congresso della Società italiana di medicina estetica (SIME) in corso a Roma – il fenomeno delle ‘spignattatrici’ nasce da internet, ma parte dalle aziende, che da un lato hanno creato dei prodotti personalizzabili che possono essere in parte ‘assemblati’ a casa dal consumatore e dall’altro hanno esasperato l’interesse per il ‘green’ usando strategie di marketing”. Da qui un fenomeno parallelo, una sorta di concorrenza casalinga composta da un piccolo esercito di appassionate, che su blog e canali Youtube divulgano ricette di prodotti cosmetici a un seguito discretamente nutrito di persone che le riproducono. Sembrerebbe una pratica tutto sommato innocente, ma non è così: “è un modo di fare cosmetica che rischia di presentare problemi per l’utente, per la sua sicurezza – continua l’avvocato - sono prodotti fatti con ingredienti comprati online, che non possono essere correttamente valutati da chi non possiede solide competenze, che presentano problemi di conservazione, stabilità, rischio di contaminazione e di provocare allergie. I cosmetici ‘fai da te’ possono poi avere risvolti sgradevoli soprattutto se vengono regalati a terze persone: in questo caso (poiché si va a minare la sicurezza altrui) si rischiano conseguenze penali. Occorre una seria riflessione sulle insidie nascoste nel rapido evolversi del mercato cosmetico on-line, cercando risposte rapide ed efficaci in grado di fronteggiare le insidie che uno sviluppo costante richiede”. “I cosmetici non sono più pozioni magiche – commenta il presidente della SIME Emanuele Bartoletti – Per complessità, studi scientifici e indicazioni possono quasi essere paragonati a un farmaco. E come un farmaco dovrebbero essere prescritti. La scienza cosmetica ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e possiamo tranquillamente affermare che esiste un cosmetico ormai per ogni sfumatura di pelle. Ma proprio per questo, la cute deve essere studiata prima di prescrivere un cosmetico. Il check-up cutaneo, una valutazione che fa parte del check-up di Medicina Estetica, permette al medico di studiare a fondo la cute e di realizzare una prescrizione cosmetica che possa ripristinare al meglio l’equilibrio cutaneo del paziente. Fondamentale per la prevenzione e la correzione dell’invecchiamento”.

tag
MEDICINA ESTETICA
SOCIETÀ ITALIANA DI MEDICINA ESTETICA
SIME
EMANUELE BARTOLETTI
ALEXIA ARIANO
COSMETICI
SPIGNATTATRICI

Dopo gli orrori Centri di medicina estetica, il blitz dei Nas in tutta Italia: scoperte choc

Salute a rischio Lucca, sequestrati cosmetici in due negozi cinesi: prodotti non sicuri

Verbania Cosmetici, il maxi-sequestro: salute in pericolo, al loro interno...

Ti potrebbero interessare

Centri di medicina estetica, il blitz dei Nas in tutta Italia: scoperte choc

Lucca, sequestrati cosmetici in due negozi cinesi: prodotti non sicuri

Cosmetici, il maxi-sequestro: salute in pericolo, al loro interno...

Farmaci falsi, rischio-morte: come ci avvelenano, la scoperta della GdF

Alzheimer, la scoperta: l'alimento che riduce il rischio del 47%

Mangiare almeno un uovo alla settimana potrebbe contribuire a ridurre significativamente il rischio di Alzheimer e altre...

Tumori e infiammazioni, così "si spengono" le cellule

Nel nostro sistema immunitario esiste un delicato sistema di “segnali di richiamo” che guida le cellule dove...
Paola Natali

Rivoluzione dal medico: "In vacanza con la prescrizione", dove e in quali casi

Immagina di uscire dallo studio del medico non con una ricetta per un farmaco, ma con il consiglio di trascorrere qualch...
Paola Natali

Malattie e proteine: "caos ordinato", svelato il legame nascosto

Nel corpo umano le proteine sono spesso immaginate come strutture rigide e perfettamente ordinate, simili a meccanismi p...
Paola Natali