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Alzheimer, la scoperta: l'alimento che riduce il rischio del 47%

giovedì 4 giugno 2026

1' di lettura

Mangiare almeno un uovo alla settimana potrebbe contribuire a ridurre significativamente il rischio di Alzheimer e altre forme di demenza. È quanto emerge da uno studio della Rush University di Chicago, pubblicato sul Journal of Nutrition.I ricercatori hanno seguito per oltre sette anni le abitudini alimentari di più di 1.000 anziani senza demenza iniziale. Chi consumava almeno una porzione di uova a settimana ha mostrato un rischio di Alzheimer ridotto del 47% rispetto a chi ne mangiava meno di una al mese.

L’effetto protettivo è in gran parte legato alla colina, nutriente particolarmente abbondante nel tuorlo d’uovo, essenziale per la salute delle cellule nervose e per la produzione di acetilcolina, neurotrasmettitore chiave per memoria e funzioni cognitive. Le analisi post-mortem sui partecipanti deceduti hanno inoltre rivelato che chi mangiava uova regolarmente presentava una minore presenza di placche beta-amiloidi e grovigli neurofibrillari, i due principali segni patologici dell’Alzheimer.

Secondo lo studio, circa il 40% del beneficio osservato è attribuibile proprio all’apporto maggiore di colina. Anche gli omega-3 presenti nel tuorlo contribuiscono all’effetto neuroprotettivo.Si tratta del primo studio su larga scala che collega il consumo regolare di uova sia alla riduzione dei sintomi clinici sia ai marcatori patologici della malattia. Gli autori, guidati dal dottor Taylor Wallace, sottolineano che una semplice abitudine alimentare come questa potrebbe rappresentare una strategia accessibile e utile per sostenere la salute cognitiva con l’avanzare dell’età, anche se saranno necessari ulteriori studi di conferma.

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