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Spermatozoi "spuntati"

una delle cause dell'infertilità
di Francesco Specchia sabato 28 novembre 2009

2' di lettura

Il Papilloma virus è una delle cause dell’infertilità maschile. Il 7% degli spermatozoi conservati alla banca del seme sono «spuntati», incapaci cioè di portare a buon fine una gravidanza, perché affetti da Papilloma virus (Hpv). È quanto emerge da una ricerca condotta dall'èquipe di Crioconservazione dei gameti maschili dell'Azienda ospedaliera universitaria di Padova e presentata oggi al convegno «Disfunzioni gonadiche e patologie sistemiche: differenze di genere» in corso a Lecce. Lo studio ha analizzato 100 campioni presi a caso tra i 1.600 affidati alla Banca del seme per problemi d'infertilità o neoplasie testicolari. «Il virus dell'HPV - spiega il direttore del centro Carlo Foresta - è presente negli spermatozoi degli uomini non fertili. Non solo, può rivelarsi una delle cause dell'infertilità stessa». L'Hpv altera, infatti, le caratteristiche degli spermatozoi che, se usati per la fecondazione in vitro, impediscono lo sviluppo dell'embrione con il conseguente fallimento della stessa. Risultati importanti, secondo gli esperti, che vanno estesi perché se si confermasse una così forte presenza di Hpv negli spermatozoi, la ricerca dell'virus nel liquido seminale dovrebbe diventare un'indagine di routine. Secondo alcune stime, infatti l'80% degli uomini sessualmente attivi contrae l'infezione da HPV nell'arco della propria vita, solitamente dopo i primi rapporti sessuali. Non solo: entro i 18 anni, già il 50-60% della popolazione maschile che ha avuto rapporti è infetto e non lo sa perché manca la prevenzione e l'attenzione maschile verso questa patologia, e la sua mancata neutralizzazione ne comporta la trasmissione a tutte le persone non vaccinate. Nella maggioranza dei casi la malattia non dà sintomi e si risolve spontaneamente. «Ma il 50% pazienti che risultavano positivi un anno fa - afferma Foresta - lo è ancora adesso, segno dunque che l'infezione non viene eliminata facilmente dal liquido seminale».  Evitare o almeno ridurre la trasmissione dell'infezione è un motivo in più, dunque, per utilizzare sempre il preservativo, tanto più in chi ha comportamenti a rischio.

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