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Microchip e anagrafe canina

per sconfiggere il randagismo
di Eloisa Palomba sabato 9 agosto 2008

1' di lettura

Milano - E’ estate, tempo di vacanze per gli umani e di abbandoni,molto spesso, per gli animali. La lotta contro il randagismo, prima conseguenzadell’abbandono, in questa stagione è più impellente che mai. Un'ordinanzaurgente del ministero per la Salute ha sollecitato tutte le Regioni a introdurre l'obbligodell'identificazione tramite microchip e della contestuale iscrizioneall'anagrafe canina per tutti i cani. L'obiettivo è uniformare a livellonazionale una normativa che ora è applicata in modo diverso nelle varieregioni."A Milano solo il 40 per cento dei cani smarriti ogni anno può essererestituito al proprietario - spiega Claudio Maria Rossi, responsabile delpresidio veterinario del canile sanitario - per questo il microchip èfondamentale". Gli fa eco Carla Bernasconi, presidente dell'Ordine deimedici veterinari di Milano: "L'applicazione del microchip è un atto dirispetto verso il proprio cane. Purtroppo spesso manca la correttainformazione, è importante che questi obblighi vengano portati a conoscenza deicittadini". Per l'applicazione del microchip e la contestuale iscrizione all'anagrafe èpossibile prendere appuntamento in uno dei quattro centri di sanità pubblicaveterinaria della città. Occorre presentarsi con il cane, il proprio codice fiscale,un documento d'identità e un atto di acquisto, anche a titolo gratuito,dell'animale. Il costo dell'operazione è di 12,23 euro. In alternativa èpossibile rivolgersi a uno dei veterinari libero professionisti accreditatidalla Asl: non esistono tariffe fisse, ma secondo l'Ordine dei mediciveterinari di Milano la spesa media si aggira sui 35 euro.

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