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Ecco chi deve cambiare (subito) il televisore

venerdì 6 marzo 2026

2' di lettura

Il DVB-T2, lo standard di nuova generazione per il digitale terrestre, sta finalmente entrando nella fase decisiva in Italia. Dopo anni di ritardi, rinvii e false partenze, il 2026 sembra destinato a essere l'anno in cui la transizione accelererà davvero, anche se al momento (marzo 2026) il passaggio completo non è ancora avvenuto.Il punto di svolta è arrivato il 28 agosto 2024, quando la Rai ha acceso il primo multiplex (Mux B, canale UHF 40) in DVB-T2 con codifica HEVC.

Da quella data, canali come Rai Storia HD, Rai Scuola HD e Rai Radio 2 Visual sono trasmessi esclusivamente in DVB-T2, mentre altri (Rai 1, Rai 2, Rai 3 in HD, Rai News 24, ecc.) rimangono in simulcast tra vecchio DVB-T e nuovo standard. Recentemente, a febbraio 2026, è partita anche la programmazione di Rai 1 in 4K UHD proprio sul Mux B DVB-T2, segno che la Rai sta spingendo sull'innovazione tecnologica.Questo cambiamento rende obsoleti milioni di televisori: secondo stime Auditel 2023, in Italia circolano circa 27,9 milioni di TV potenzialmente compatibili con lo switch-off parziale, ma 14,5 milioni diventeranno inutilizzabili senza decoder o upgrade una volta completata la migrazione. Il bonus statale per decoder e TV non ha avuto l'impatto sperato, lasciando una fetta consistente di popolazione (soprattutto anziani e nuclei a basso reddito) a rischio di esclusione dal servizio gratuito.Che cos'è un Mux? È un "multiplex", ovvero un pacchetto che comprime e trasmette più canali sulla stessa frequenza, ottimizzando lo spettro radio.

Con DVB-T2 si guadagna efficienza: più canali in HD/4K, migliore qualità e meno interferenze, oltre alla liberazione delle frequenze 700 MHz per il 5G (ritardato proprio per questo stallo).I ritardi derivano da un circolo vizioso: il parco TV vetusto (molti apparecchi pre-2017/2018 non supportano DVB-T2/HEVC), la paura di lasciare milioni senza segnale e la lentezza delle emittenti private (soprattutto locali) nell'investire. Le TV locali protestano per la qualità inferiore forzata dal vecchio standard, mentre il 5G nazionale resta indietro rispetto agli obiettivi UE 2030 e italiani 2026.Per continuare a vedere la TV gratuita senza problemi, verifica la compatibilità sintonizzandoti su canali test (es. 200 "Test HEVC Main 10" o 558 Rai Sport HD): se non vedi nulla o appare errore, serve un decoder DVB-T2/HEVC economico o un nuovo TV. L'articolo suggerisce di scegliere tra i migliori decoder disponibili per salvare televisori ancora validi e prepararsi al futuro del digitale terrestre.

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