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Ceci, una coltivazione sulla Luna: non è più fantascienza

di Redazione venerdì 6 marzo 2026

2' di lettura

Sulla Luna si possono coltivare i ceci: un nuovo studio rivela come l'agricoltura extraterrestre non sia più fantascienza. La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, è stata condotta da un team dell'Università del Texas ad Austin e della Texas A&M University, che ha annunciato un risultato storico: la raccolta dei primi ceci coltivati in un terreno che simula lo strato superficiale lunare. Si tratta di una novità che fa della Luna non solo una destinazione, ma potenzialmente anche una risorsa per il sostentamento degli astronauti.

La scoperta, inoltre, può essere definita incredibile dal momento che la regolite lunare, cioè il sottile strato di polvere e frammenti rocciosi che ricopre il satellite, è un ambiente ostile. Non facile da coltivare, insomma. Si tratta del materiale "peggiore possibile", come l'ha definito la biologa spaziale Jess Atkin della Texas A&M University, un materiale tagliente, privo di sostanza organica e povero di nutrienti essenziali. Al contrario, presenta alte concentrazioni di metalli pesanti, tra cui alluminio e zinco, tossici per la maggior parte delle piante terrestri. 

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La simulazione è avvenuta tramite l'utilizzo di una miscela di regolite simile a quella della Luna, basata sulla composizione chimica dei campioni riportati dalle missioni Apollo. A garantire il successo dell'esperimento, invece, è stata l'applicazione di tecniche di rigenerazione microbica tipiche della Terra. In questo modo, una polvere inerte è stata trasformata in un substrato vitale. Gli interventi biologici messi in essere sono stati due: il "Vermicompost", compost prodotto da lombrichi rossi durante la decomposizione di rifiuti organici; e i Funghi Micorrizici Arbuscolari, funghi benefici che hanno inoculato i semi di cece. 

Stupefacente il risultato di questi esperimenti, come si legge sul Messaggero: le piante di cece della varietà Myles sono cresciute con successo in miscele contenenti fino al 75% di suolo lunare. Anche se la crescita è stata lenta e con meno foglie rispetto a quanto accade alle piante coltivate sulla Terra, la presenza dei funghi ha esteso la loro vita di circa due settimane, permettendo così di arrivare alla produzione dei semi. Resta, tuttavia, un interrogativo: questi ceci sono sicuri da mangiare? Per ora non si sa, dal momento che gli scienziati devono ancora analizzare le piante cresciute in quel contesto per capire se i legumi abbiano assorbito concentrazioni pericolose di metalli pesanti.

Un'altra novità riguarda invece Marte: uno studio della Northumbria University ha dimostrato che alcuni microrganismi estremofili sono capaci di assorbire l'umidità direttamente dall'atmosfera marziana simulata, che è pari a circa il 34% di umidità relativa, per sopravvivere in un suolo sterile per periodi limitati. 

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