Passo scivolato, anche snodate, il celeberrimo moonwalk. L'esperimento del robot cinese che imita Michael Jackson, il re del pop e precursore delle scenografie più spericolate, era destinato a finire nel disastro. Un disastro, va detto, assolutamente spettacolare.
L'umanoide è stato il grande protagonista dell'evento organizzato dal negozio di elettronica avanzata Future Era di Shenzhen, in Cina appunto. Negli ultimi mesi i passi da gigante della robotica e dell'Intelligenza artificiale ha permesso di mettere in scena eventi sempre più clamorosi. Buon ultimo, il record di un robot, Lightining (tradotto dall'inglese: "Fulmine", nomen omen) che a Yizhuang, nel sud di Pechino, lo scorso aprile ha corso la mezza maratona battendo il record umano sui 21 chilometri di quasi 7 minuti: procedendo a una velocità di 25 chilometri all'ora, il robottino ha fissato il crono in 50 minuti e 26 secondi, meglio del risultato dell'ugandese Jacob Kiplimo (57 minuti e 20 secondi).
Niente sangue, niente sudore, niente lacrime. E soprattutto nessuna fatica. Al massimo un po' di usura nei giunti meccanici. Quando c'è da ballare però, evidentemente, la faccenda si complica. E così il robot di Shenzhen, sulle note della mitica Billie Jean, incomincia a muoversi come Jacko. Per alcuni secondi il risultato è strabiliante. Poi inciampa sui gradini, barcolla, si riprende. Superato il pericolo, sembra tutto filare per il meglio quando una piroetta e una evoluzione risultano fatali: il robot sbatte ancora contro lo stesso scalino ma stavolta non regge, si ribalta e si ritrova sdraiato a terra. Da quel momento, per lui è finita: non si muove più. Sarebbe bello parlare di imbarazzo. Più banalmente, si è spento. Non resta che portarlo fuori, come un mucchio di acciaio e cavi e non come la star che ambiva a essere.
A Robot has gone viral after failing spectacularly to dance like Michael Jackson
— Basil the Great (@BasilTheGreat) May 20, 2026
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