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Ecco il gerbillo, un curioso roditore da tenere in casa

Originario dell'Africa e dell'Asia, è un simpatico animale di medie dimensioni: olfatto eccellente e tatto sopraffino per percepire l'ambiente circostante
di Daniela Maccioni sabato 30 maggio 2026

2' di lettura

Roditore originario dell’Africa e dell’Asia, è un simpatico animale dalle medie dimensioni con una coda estesa e le zampe posteriori lunghe e strette. Il gerbillo vanta una vista e un olfatto eccellenti che, insieme al tatto, sfrutta per percepire l’ambiente circostante. La comunicazione tra simili avviene tramite vocalizzazione acuta e con un movimento delle zampe posteriori che tamburellano il terreno per rilasciare feromoni e segnalare lo stato sociale e riproduttivo. La specie più diffusa è il gerbillo della Mongolia che viene sempre più accolto nelle nostre case.

Caratteristiche Si tratta di un animale sociale gregario che in natura vive in tane scavate nel terreno, arrivando a formare colonie composte anche da venti esemplari. Tramite una ghiandola presente sotto l’addome, segnala la sua presenza e marca i propri piccoli per riconoscerli in mezzo agli altri. A differenza di altre specie di roditori, il suo carattere docile e socievole lo rende idoneo a essere considerato un animale da compagnia; non è per nulla mordace e ha la tendenza a lasciarsi toccare e coccolare. Per vivere felice necessita però di interazioni anche con i suoi simili, altrimenti potrebbe incorrere in disturbi psicofisici. È una specie onnivora che si nutre principalmente di piante, semi, piccole quantità di frutta e verdura e occasionalmente anche di insetti. Artigli e denti tendono ad allungarsi in fretta, ma le sue attività contribuiscono a farli rimanere sempre sufficientemente consumati. La stima di vita si aggira intorno ai tre anni, con qualche eccezione che lo porta a superare anche i cinque.

Come accudirlo Il gerbillo non deve essere messo in gabbia; la sua tendenza a rosicchiare potrebbe portarlo ad addentare le sbarre provocandosi delle ferite. Anche le ruote vanno evitate perché la coda potrebbe arrotolarsi sopra procurandogli dei traumi. L’ideale è accudirlo in un terrario in plexiglass dotato di salti, tubi di cartone, gusci di cocco per nascondersi e trucioli di legno o paglia. Può anche essere lasciato libero di esplorare casa, ma sempre sotto la nostra supervisione per non fargli rosicchiare fili e mobili. Bisogna assolutamente evitare di afferrarlo dalla coda per non innescare un suo meccanismo di difesa che la porterebbe a sfilarsi e lascerebbe l’animale con le vertebre esposte. Quando vive in compagnia, ognuno si prende cura dell’altro nella pulizia del pelo, mentre in casa è utile mettere a disposizione delle bacinelle di sabbia perché ama rotolarsi dentro per eliminare sporcizia e sebo in eccesso. Le cure e il costante monitoraggio dello stato di salute devono essere affidati a veterinari specializzati in animali esotici.

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