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Tisana alla malva? Tre proprietà benefiche eccezionali

di Paola Natali mercoledì 14 gennaio 2026

2' di lettura

I fiori di malva e le loro foglie che crescono  spontaneamente nei prati e lungo i bordi dei campi italiani e da secoli vengono raccolti e usati per preparare tisane, decotti e impacchi, grazie alle  proprietà lenitive che la rendono un alleato semplice e naturale per il benessere di tutta la famiglia.

La malva è particolarmente apprezzata per la sua capacità di calmare e proteggere le mucose. Le foglie e i fiori contengono mucillagini, sostanze viscose che, a contatto con acqua o saliva, formano una sorta di pellicola protettiva. È proprio questo effetto “protettivo” a renderla utile in caso di mal di gola, tosse secca o irritazioni delle vie respiratorie, quando la gola brucia e il respiro sembra più difficile del solito.

Ma i benefici della malva non si limitano alla gola. Il suo effetto emolliente si estende anche allo stomaco e all’intestino: una tisana calda può lenire bruciori gastrici lievi, favorire la digestione e stimolare delicatamente l’intestino in caso di stitichezza. Anche la funzione urinaria può trarre vantaggio dalla malva: grazie alle mucillagini e al suo effetto leggermente diuretico, può aiutare a calmare irritazioni della vescica e dell’uretra, favorendo il benessere delle vie urinarie in caso di piccoli fastidi o infiammazioni leggere. I decotti o gli impacchi  leniscono invece arrossamenti, punture di insetto o piccole irritazioni.

Prepararla è semplice. Basta versare acqua bollente sui fiori e le foglie essiccate, lasciare in infusione per circa dieci minuti e filtrare. Il gusto è delicato, leggermente erbaceo, e può essere reso più dolce con un cucchiaino di miele. Per un effetto ancora più rilassante e tonificante, la malva può essere combinata con camomilla, tiglio o melissa, creando una bevanda piacevole e confortante, perfetta nelle serate fredde o nei momenti di stress. Quello che rende la malva davvero speciale non sono solo le proprietà fisiche, ma anche la sua accessibilità è infatti una pianta che cresce spontanea nei prati, che può essere raccolta con rispetto per la natura e trasformata in un piccolo gesto quotidiano di cura di sé. Come per tutti i rimedi naturali, la malva non sostituisce il parere del medico e prima di usarla si deve verificare che non sussistano allergie.

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