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Mangi le more ? Ecco cosa possono fare davvero per il tuo organismo

di Paola Natali giovedì 20 agosto 2026

3' di lettura

Dolci, succose e dal caratteristico colore scuro, le more non sono soltanto buone. Sono anche ricche di fibre, vitamine e sostanze naturali che possono essere utili per il nostro organismo. Ma come consumarle e ci sono casi in cui è meglio fare attenzione? Le more sono uno dei frutti di bosco più interessanti dal punto di vista nutrizionale. Contengono poche calorie e, allo stesso tempo, forniscono fibre, vitamina C, vitamina K, vitamina E, folati e manganese. In circa 100 grammi di more ci sono poco più di 40 calorie e oltre 5 grammi di fibre. Questo le rende adatte anche come spuntino, soprattutto quando si vuole mangiare qualcosa di dolce senza assumere molti zuccheri.

Ma c'è un'altra caratteristica che rende le more particolarmente interessanti: il loro colore scuro. Il viola-nero è dovuto soprattutto alle antocianine, sostanze naturali appartenenti alla famiglia dei polifenoli. Le antocianine sono studiate da anni per i loro possibili effetti benefici sull'organismo. Alcune ricerche suggeriscono che le sostanze presenti nei frutti di bosco possano avere effetti positivi sulla salute dei vasi sanguigni e su alcune funzioni del cervello, compresa la memoria. Una revisione scientifica pubblicata nel 2021 ha analizzato numerosi studi sull'uomo riguardanti le antocianine dei frutti di bosco. I risultati hanno mostrato segnali interessanti soprattutto per alcune funzioni della memoria e per la salute dei vasi sanguigni, anche se gli studiosi sottolineano che servono ulteriori ricerche per avere conclusioni definitive.

Le more, inoltre, possono essere utili per l'intestino grazie alla loro quantità di fibre. Le fibre aiutano a mantenere regolare la funzione intestinale e possono contribuire a dare un maggiore senso di sazietà. Come mangiarle? Il modo migliore è probabilmente anche il più semplice: fresche e intere. Si possono mangiare da sole oppure aggiungere allo yogurt, alla ricotta, ai cereali o a una macedonia. Sono una buona scelta anche le more congelate, soprattutto quando non è la stagione. In questo caso è preferibile scegliere prodotti senza zuccheri aggiunti. Meglio invece non esagerare con succhi, bevande, dolci e confetture a base di more. Questi prodotti possono contenere molto più zucchero e, soprattutto nel caso dei succhi, avere meno fibre rispetto al frutto intero. Ma quando è meglio non mangiare le more? Per la maggior parte delle persone non esiste un motivo per eliminarle dalla dieta. Ci sono però alcune situazioni in cui bisogna prestare attenzione.

La prima riguarda chi è allergico a determinati frutti. Se dopo aver mangiato more compaiono gonfiore della bocca o della gola, difficoltà a respirare, orticaria o altri sintomi importanti, è necessario rivolgersi rapidamente a un medico. Anche chi ha un intestino molto sensibile potrebbe avere qualche problema. Le more contengono alcune sostanze che, in persone predisposte, possono provocare gonfiore, gas o disturbi intestinali. In questi casi la quantità è importante e la tolleranza può essere diversa da persona a persona. Un'altra attenzione riguarda la conservazione. Le more sono molto delicate e possono sviluppare muffe rapidamente. Se sono visibilmente ammuffite o deteriorate, è meglio non consumarle. Infine, le more contengono vitamina K. Per chi segue una terapia con warfarin, un farmaco anticoagulante, non significa necessariamente dover evitare le more, ma è importante mantenere abbastanza stabile nel tempo la quantità di alimenti ricchi di vitamina K. Eventuali cambiamenti importanti nella dieta vanno quindi discussi con il medico.

La ricerca scientifica, insomma, non considera le more una medicina e non dimostra che mangiarle possa prevenire o curare le malattie. Il loro punto di forza è molto più semplice: sono un alimento naturale che porta fibre, vitamine e polifenoli con poche calorie. Per questo possono trovare tranquillamente posto in una dieta equilibrata. Una manciata di more a colazione o come spuntino può essere un modo semplice e gustoso per aumentare il consumo quotidiano di frutta. Non servono grandi quantità e non servono prodotti “miracolosi”. Per le more, come per molti altri alimenti, la regola più importante rimane quella della varietà: mangiarle con regolarità, quando piacciono e quando sono ben tollerate, all'interno di un'alimentazione equilibrata.

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