CATEGORIE

Hiv, l’approvazione europeaper il 1° regime a due farmaci

L’autorizzazione è basata sui trial pilota Gemini nei quali la combinazione dolutegravir/lamivudina ha raggiunto un’efficacia non inferiore rispetto a un regime a tre farmaci basato su dolutegravir per 48 settimane
di Maria Rita Montebelli domenica 14 luglio 2019

3' di lettura

Autorizzata l’immissione in commercio in Europa della combinazione dolutegravir/lamivudina per il trattamento del’infezione da HIV-1 in adulti e adolescenti con più di 12 anni di età e peso di almeno 40 kg, senza resistenza nota o sospetta alla classe degli inibitori dell’integrasi o a lamivudina. A comunicarlo è ViiV Healthcare, azienda globale specializzata nell’HIV a maggioranza GlaxoSmithKline, in partecipazione con Pfizer Inc. e Shionogi Limited. L’autorizzazione all’immissione in commercio per la combinazione dolutegravir/lamivudina è supportata dai dati degli studi globali GEMINI 1 e 2, che hanno coinvolto oltre 1400 adulti con infezione da HIV-1. In questi trial, dolutegravir e lamivudina hanno dimostrato un’efficacia non inferiore in confronto al regime a tre farmaci di dolutegravir e due inibitori della transcriptasi inversa (NRTIs), tenofovir disoproxil fumarato/emtricitabina (TDF/FTC), sulla scorta dei valori di RNA plasmatico HIV-1 <50 copie per millilitro (c/mL), misura standard di controllo dell’HIV, alla 48esima settimana. . I risultati relativi alla sicurezza per dolutegravir e lamivudina osservati negli studi Gemini 1 e 2 sono in linea con i foglietti illustrativi relativi ai due farmaci. 4 pazienti (1 per cento) in entrambi i gruppi, dolutegravir e lamivudina e dolutegravir associato a TDF/FTC, hanno avuto eventi avversi seri legati al trattamento, 15 pazienti (2 per cento nel gruppo dolutegravir e lamivudina e 16 pazienti (2 per cento nel gruppo dolutegravir e TDF/FTC hanno avuto eventi avversi legati alla sospensione del trattamento. “Per molti anni lo standard di trattamento per le persone natïve con HIV in Europa si è basata sul regime a tre farmaci – spiega Deborah Waterhouse, CEO, ViiV Healthcare - I dati del nostro programma di sviluppo dei regimi a due farmaci basato su dolutegravir hanno sfidato questo paradigma, e con l’autorizzazione della combinazione dolutegravir/lamivudina le persone che vivono con l’HIV possono per la prima volta inziare il trattamento giornaliero con il regime a due soli farmaci in una singola compressa, con la consapevolezza che l’efficacia è non inferiore al regime a tre farmaci pur contenendo un numero ridotto di antiretrovirali. La combinazione dolutegravir/lamivudina rafforza il portfolio innovativo di ViiV Healthcare e la sua leadership nel ricercare e rendere disponibili approcci terapeutici innovativi per le persone affette da HIV." Le reazioni avverse più comuni, emerse dagli studi globali GEMINI 1 e 2, sono state cefalea, diarrea, nausea, insonnia e astenia. Nessun paziente è andato incontro a fallimento virologico in entrambi i bracci di trattamento né ha sviluppato resistenza al trattamento entro la 48esima settimana. Con circa 25.000 nuove diagnosi di HIV in Europa ogni anno, e il fatto che oggi l’HIV e considerata una condizione cronica che richiede alle persone che vivono con HIV (PLHIV) di continuare il trattamento antiretrovirale (ARV) per tutta la vita, è ancora più importante fornire opzioni terapeutiche innovative. “L’autorizzazione per la combinazione dolutegravir/lamivudina in Europa – sostiene John C. Pottage, Jr, M.D. chief Scientific and Medical Officer, ViiV Healthcare - segna un progresso significativo per le persone con HIV. Questo trattamento permette a chi vive con HIV di assumere un regime a due farmaci in una singola compressa con alla base dolutegravir, basandosi sui comprovati profili di efficacia e sicurezza di dolutegravir e lamivudina. L’ambizione di ViiV Healthcare e del suo innovativo programma di ricerca e sviluppo punta a ridurre il numero dei farmaci che le persone con HIV assumono lungo tutto il corso della loro vita e la combinazione dolutegravir/lamivudina è una importante aggiunta al nostro portfolio di farmaci a sostegno questo obiettivo”. (ANNA CAPASSO)

tag
HIV
DOLUTEGRAVIR
LAMIVUDINA
FARMACI
GEMINI
GSK
GLAXOSMITHKLINE
VIIV HEALTHCARE
DEBORAH WATERHOUSE
JOHN C. POTTAGE
HIV-1
ANNA CAPASSO

Prescrizioni Aspirina? Non per tutti: su quali soggetti il farmaco è inutile

Universi microscopici Batteri, la tossina che si trova nei giardini e che diventa un farmaco

Effetti Farmaci, i test solo sugli uomini (e niente donne): le conseguenze

Ti potrebbero interessare

Aspirina? Non per tutti: su quali soggetti il farmaco è inutile

Paola Natali

Batteri, la tossina che si trova nei giardini e che diventa un farmaco

Paola Natali

Farmaci, i test solo sugli uomini (e niente donne): le conseguenze

Paola Natali

La bimba ha l'Hiv? La scelta choc dei genitori: scoppia il caso

Redazione

Soldi e amore, così il denaro cambia le regole dell'attrazione

Per molto tempo, la ricerca sulle relazioni sentimentali ha cercato di capire se le preferenze nei partner siano il risu...
Paola Natali

Digiuno, così i batteri attivano la rigenerazione dell'intestino

Il digiuno non è solo una pratica alimentare, ma un processo biologico in grado di modificare profondamente il fu...
Paola Natali

Un interruttore di luce contro il cancro: una nuova tecnologia punta a fermare le cellule tumorali dormienti

Una delle sfide più difficili dell’oncologia non è eliminare le cellule tumorali, ma scovare quelle ...
Paola Natali

Ecco cosa fa il cervello quando crediamo di "non pensare"

Per decenni il pensiero cosciente è stato considerato il centro di comando della mente umana: il luogo in cui nas...
Paola Natali