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Bellezza e salute delle unghie tutto quello che c’è da sapere

Alessandra Vasselli, responsabile settore cosmetologico dell’Associazione italiana dermatologia e cosmetologia (Aideco) ci fa da guida nel mondo ‘Nail’ dove tra colori sgargianti e disegni si deve sempre considerare anche la salute
di Maria Rita Montebelli domenica 10 febbraio 2019

2' di lettura

Rosso Valentino, Chanel e corallo sono i colori del 2019 per gli smalti. Disegni stravaganti, unghie gioiello, forme 3D e french alternative; contrasti geometrici che alternano effetto glossy ed effetto matt, insomma tutti pazzi per la nail art, un’arte decorativa particolarmente apprezzata e seguita divenuta negli ultimi anni sempre più creativa e stravagante. Tutti vogliono sfoggiare sulle proprie mani le ultime novità ma cosa sappiamo della salute delle unghie? Se n’è parlato durante il Roma international estetica – una tre giorni dedicata alla bellezza giunta alla sua dodicesima edizione – con Alessandra Vasselli responsabile settore cosmetologico dell’Associazione italiana dermatologia e cosmetologia (Aideco). Sappiamo prima di tutto che la loro crescita, struttura, forma e colore sono importanti indicatori del nostro stato di salute. Le unghie della mano crescono tra 1,8 mm e 4,5 mm al mese; le unghie dei piedi crescono più lentamente, circa 1/3 di quelle delle mani, Un’unghia sana è consistente, di colore rosato, caratterizzata da una superficie uniforme e levigata. Se solo un’unghia o due presentano un’anomalia, è probabile che il problema sia determinato da un fattore esterno, mentre se sono tutte le unghie a cambiare colore, forma o a diminuire la loro crescita, è ragionevole sospettare la presenza di altri problemi. Tutti i prodotti per la nail art possono essere considerati sicuri solo quando conformi alle normative vigenti e impiegati da professionisti. Se ben formulati e ben applicati, i prodotti per le unghie non sono pericolosi, anche se un loro uso eccessivo o troppo prolungato può concorrere a danneggiare la lamina ungueale. Specialmente la ‘ricostruzione’ delle unghie dovrebbe essere praticata da personale qualificato che, in base alla normativa che disciplina dell'attività di estetista, può e sa utilizzare questo tipo di prodotto quando destinato ad esclusivo uso professionale. Sul mercato sono però presenti anche i kit con lampada Uv o Led, destinati ad essere utilizzati direttamente dai consumatori in ambito domestico… in tal caso i rischi diventano maggiori! Di ultima generazione arrivano gli smalti a base di acqua. Sono molto resistenti ed hanno dimostrato un ottimo potere di adesione alla lamina ungueale. La loro prerogativa è che l’acqua non evapora completamente, cosa che invece succede negli smalti tradizionali. Rispetto agli smalti tradizionali l’asciugatura sarà più lunga, richiederà almeno 20 minuti. Sono ideali in particolari per chi soffre di allergia e per chi ha unghie già molto fragili, tendenti allo sfaldamento oppure durante la gravidanza. Chi aspetta un bambino o chi allatta come deve comportarsi con gli smalti permanenti o semipermanenti? “Bisogna tener presente che la lamina ungueale è una struttura praticamente impermeabile e quindi l’applicazione di questi prodotti di per sé non ne determina l’assorbimento – spiega Vasselli – Fermo restando che in gravidanza l’attenzione deve essere massima, va considerato che un trattamento cosmetico, in generale e specialmente in questo caso, può determinare un assorbimento trascurabile. Ciononostante evitare l’uso di queste pratiche per le unghie in gravidanza ed allattamento sarebbe preferibile e soprattutto arrivare in sala parto con le unghie naturali”. (MATILDE SCUDERI)

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