CATEGORIE

“Diamo una spallata al sommerso,sconfiggiamo il virus dell’epatite C”

Nel corso di un convegno del patrocinato da Regione Lombardia e dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali, si sono discusse le strategie da mettere in campo per individuare le persone infette che non sanno di esserlo
di Maria Rita Montebelli domenica 21 luglio 2019

Massimo Galli

2' di lettura

Si è tenuto negli scorsi giorni a Milano presso il Palazzo Pirelli il convegno ‘Epatite C: stato dell’arte e modelli per l’emersione del sommerso’, incontro che ha avuto come obiettivo quello discutere modalità per far affiorare il sommerso dell’epatite C, ovvero di rendere cosciente la popolazione colpita dal virus - e talora ignara di aver contratto l’infezione all'eliminazione della malattia – delle cure ad alta efficacia oggi disponibili. “Oggi abbiamo a disposizione farmaci per combattere l’epatite C che sono così efficaci da assicurare nella quasi totalità dei casi l’eradicazione dell’infezione - ha spiegato il professor Massimo Galli, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) - In questo scenario bisogna allora individuare quali siano le popolazioni chiave nelle quali l’infezione si trova a circolare maggiormente e che quindi fanno da serbatoio dell’infezione”. Il convegno ha offerto un’opportunità di confronto tra specialisti e medici di medicina generale favorendo un approccio pratico e fattivo al problema. Sono state fornite indicazioni pratiche su come stabilire contatti e collaborazioni tra il medico di medicina generale e i centri prescrittori, al fine di facilitare l’invio dei pazienti al trattamento e la cogestione dello stesso tra medico di famiglia e specialista. A che punto siamo. A fine giugno risultavano in Italia oltre 185 mila trattamenti avviati e nella stragrande maggioranza già conclusi con successo. Le disponibilità di una cura ad alta efficacia, che consente la definitiva eliminazione del virus in circa il 97 per cento dei casi trattati, ha cambiato radicalmente la prognosi e il destino di migliaia di pazienti. Tuttavia, considerando l’alta prevalenza di Hcv nella popolazione italiana, è necessario far emergere il sommerso, ossia quelle popolazioni che in termini epidemiologici sono le più rilevanti perché permettono la circolazione del virus. È giunto il momento per una spallata finale che porti all’eliminazione più vasta possibile del virus per consentire, la sua progressiva scomparsa dal Paese. Pur con qualche controversia, le stime del sommerso raggiungono cifre importanti, comprese tra le 100 mila e le 240 mila persone. È quindi necessario metter mano a una seria valutazione, nella pratica clinica corrente, delle condizioni che potrebbero aver portato persone  anche apparentemente asintomatiche per affezioni epatiche a contatto con il virus. Fondamentale, a questo scopo, è il ruolo che può essere ricoperto dal medico di medicina generale, che quale primo attore a livello territoriale e detentore di un rapporto diretto con la popolazione, può concretamente favorire una reale presa di coscienza delle persone sull’importanza di accettare uno screening e individuare validamente le persone a cui proporlo. (MATILDE SCUDERI)

tag
EPATITE C
HCV
ERADICAZIONE
FEGATO
EPATOLOGIA
INFETTIVOLOGIA
MASSIMO GALLI
MATILDE SCUDERI
SOCIETÀ ITALIANA DI MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI
SIMIT

La carica dei virologi Hantavirus, Massimo Galli incontenibile: colpa di Donald Trump

Prevenzione Fegato, il test che scopre le malattie con 10 anni di anticipo

Non solo eleganza Carciofi, cinarina e vitamine: l'ortaggio alleato di cuore e fegato

Ti potrebbero interessare

Hantavirus, Massimo Galli incontenibile: colpa di Donald Trump

Giovanni Sallusti

Fegato, il test che scopre le malattie con 10 anni di anticipo

Paola Natali

Carciofi, cinarina e vitamine: l'ortaggio alleato di cuore e fegato

Paola Natali

Fegato, i 3 cibi che lo proteggono: il segreto della longevità

Paola Natali

Colesterolo e cuore, la terapia personalizzata e i segnali da non sottovalutare

Quando si parla di colesterolo, il rischio è sempre lo stesso: semplificare troppo. In realtà non si tratt...
Paola Natali

Emorragie, stop in 5 secondi: la scoperta dei coaguli sintetici

Un’emorragia grave può diventare fatale in pochi minuti, soprattutto in contesti di emergenza dove l’...
Paola Natali

Batteri, la tossina che si trova nei giardini e che diventa un farmaco

Nei terreni di parchi, giardini e campi di tutto il mondo si nasconde un universo microscopico ancora in gran parte da e...
Paola Natali

Cervello, non solo genetica: ecco come proteggerlo al meglio

Invecchiare bene non significa soltanto vivere più a lungo, ma riuscire a conservare autonomia, relazioni, lucidi...
Paola Natali