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Linagliptin: il 'CARMELINA'ha centrato l’endpoint primario

Il farmaco Linagliptin ha dimostrato sicurezza cardiovascolare a lungo termine in adulti con diabete di tipo 2. I risultati dello studio verranno presentati al prossimo congresso EADV il 4 ottobre a Berlino
di Maria Rita Montebelli domenica 29 luglio 2018

2' di lettura

Arrivano i risultati di top-line, a dire il vero assai positivi, dello studio CARMELINA che ha valutato gli effetti della terapia con linagliptin rispetto a placebo, in aggiunta allo standard di cura, sulla sicurezza cardiovascolare. Lo studio ha raggiunto l’endpoint primario, 3P-MACE (3 punti di outcome cardiovascolari maggiori), definito come tempo intercorso fino al primo caso di mortalità per cause cardiovascolari, infarto del miocardio non-fatale o ictus non-fatale con linagliptin, che ha dimostrato sicurezza cardiovascolare simile rispetto a placebo. Lo studio ha coinvolto 6.979 soggetti adulti con diabete di tipo 2 e alto rischio cardiovascolare. La maggioranza dei soggetti presentava anche malattia renale, un altro importante fattore di rischio per la malattia cardiovascolare. Il profilo di sicurezza complessivo di linagliptin nello studio CARMELINA, compreso negli adulti con malattia renale, è stato in linea rispetto a quello evidenziato da precedenti risultati, e non sono stati osservati nuovi elementi riguardo alla sicurezza. Come noto chi è affetto da diabete è a maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e renali croniche. Nonostante i recenti progressi nelle opzioni terapeutiche, le malattie cardiovascolari continuano a essere la principale causa di mortalità nei pazienti con diabete e circa due terzi dei casi di malattie renali croniche sono attribuibili ad affezioni metaboliche come diabete, obesità e ipertensione. “CARMELINA consolida il profilo di sicurezza clinica di lungo termine di linagliptin in adulti con diabete di tipo 2, compresi  quelli più a rischio di complicanze vascolari - ha dichiarato Waheed Jamal, Md, vice presidente corporate e responsabile della medicina cardiometabolica di Boehringer Ingelheim - lo studio aggiunge importanti nuove evidenze per i pazienti ad alto rischio di cardiopatia e malattia renale, una popolazione di pazienti sottorappresentata in precedenti studi sugli esiti cardiovascolari nei pazienti con diabete”. I risultati completi di CARMELINA verranno presentati il 4 ottobre prossimo in occasione del 54° Congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) che si terrà a Berlino. (EUGENIA SERMONTI)

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PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI
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