CATEGORIE

Malattie emorragiche congenite“Bisogna ripartire dall’Accordo”

Durante la XIV Giornata mondiale dell’emofilia la Federazione delle associazioni emofilici (Fedemo) lancia un appello per riportare l’attenzione delle istituzioni sui bisogni dei pazienti
di Maria Rita Montebelli domenica 22 aprile 2018

2' di lettura

Si è svolto negli scorsi giorni a Roma, in concomitanza con la XIV Giornata mondiale dell’emofilia, l’incontro ‘D’accordo con Mec. Trattamenti omogeni, rilanciamo il dialogo’ per portare all’attenzione delle istituzioni la mancata attuazione, a 5 anni dalla sua firma, dell’accordo per l’assistenza sanitaria ai pazienti affetti da Malattie emorragiche congenite (Mec) e con l’occasione, la Federazione delle associazioni emofilici (Fedemo) ha lanciato un appello molto chiaro: 'Precarietà nell’assistenza. Ri-partiamo dall’accordo Stato-regioni'. “In Italia sono oltre11 mila le persone affette da Malattie emorragiche congenite - ha dichiarato l’avvocato Cristina Cassone, presidente Fedemo – Tra loro, poco più di 5 mila quelle con emofilia A o B. Ad oggi siamo purtroppo costretti a registrare un’inerzia sostanziale da parte delle istituzioni locali che non hanno dato seguito pratico a quanto contenuto nel documento. Questo è causa di un livello disomogeneo di assistenza da regione a regione, che comporta non solo significativi costi socio-sanitari, ma anche forti disagi nella vita personale e lavorativa di pazienti e famiglie”. Poche, infatti, le regioni che al di là di un recepimento dell’accordo hanno dato qualche seguito concreto al documento, tra cui Piemonte, Liguria, Lazio ed Emilia Romagna. "Conoscere l'emofilia - ha proseguito la senatrice Paola Binetti - significa conoscere i diritti dei pazienti e garantire loro non solo le migliori cure possibili, sulla base di un aggiornamento scientifico accurato; significa anche intervenire con politiche sociali che facilitino un loro inserimento professionale adeguato alle loro capacità e competenze". Attraverso l’accordo Mec, raggiunto su istanza presentata da Fedemo, il governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano si erano impegnati a definire il percorso assistenziale per le persone affette da Mec, al fine di garantire loro qualità, sicurezza ed efficienza nell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) in riferimento alla formulazione della diagnosi, al processo di cura, alla gestione delle emergenze emorragiche, alla prevenzione e al trattamento delle complicanze dirette ed indirette della patologia. "L'impegno assunto con l'accordo Stato-regioni del 13 marzo 2013 - ha aggiunto la senatrice Elena Fattori - non può e non deve essere disatteso. Definire un percorso assistenziale di qualità per le persone affette da Mec è un dovere al quale nessuna regione può sottrarsi. Mi auguro che tutte le regioni rispettino l'impegno preso". Ad emergere nell’accordo Mec la necessità di assicurare la presa in carico del paziente con Mec in tutto il territorio nazionale, riducendo differenze ed iniquità di accesso alla diagnosi, alle cure e ai trattamenti ottimali in base alle evidenze scientifiche, tenendo conto degli indirizzi per la definizione di percorsi regionali o interregionali di assistenza per le persone affette da Mec. Garantire tutto ciò, attuando quanto di fatto è contenuto nell'accordo, oltre ad una ottimale presa in carico del paziente condurrebbe a una sicura razionalizzazione e a un più efficace controllo dei costi. (MATILDE SCUDERI)

tag
EMOFILIA
EMOFILIA A
EMOFILIA B
MALATTIE EMORRAGICHE CONGENITE
MEC
LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA
LEA
EMATOLOGIA
CRISTINA CASSONE
ELENA FATTORI
PAOLA BINETTI
MATILDE SCUDERI
FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI EMOFILICI
FEDEMO

Il report Lady Soumahoro, spuntano pure i Casamonica: la scoperta in un garage

il sopralluogo Soumahoro, "neanche i cani": cos'hanno trovato nelle coop

Caporetto in Norvegia Josè Mourinho dopo il disastro col Bodo: "Non sa perdere, cosa gli serve". Dal Senato, bomba sulla Roma

Ti potrebbero interessare

Lady Soumahoro, spuntano pure i Casamonica: la scoperta in un garage

Soumahoro, "neanche i cani": cos'hanno trovato nelle coop

Josè Mourinho dopo il disastro col Bodo: "Non sa perdere, cosa gli serve". Dal Senato, bomba sulla Roma

Ddl Zan, Paola Binetti: "L'omosessualità una devianza? Oggi si dice stile di vita personale"

Reflusso gastrico, attenzione ai farmaci: cosa evitare

Un guaio che tormenta la vita di molti, quello del reflusso gastroesofageo. Un disturbo comune e figlio della vita moder...

Intestino irritabile, la scoperta che può ribaltare le terapie

Nel dolore addominale non sempre la causa è visibile, e per molte persone che convivono con la sindrome dell&rsqu...
Paola Natali

Non solo Dna, la scoperta choc sugli spermatozoi: che cosa può cambiare

Pensiamo allo spermatozoo come a un semplice “messaggero” del DNA paterno, una cellula essenziale ma piuttos...
Paola Natali

Apnea notturna, ecco cosa rischia il cuore: occhio a questi segnali

Russare forte, interruzioni improvvise del respiro nel sonno, risvegli non ristoratori e una stanchezza che accompagna l...
Paola Natali