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Salute: smartphone-mania crea squilibrio nel cervello dei giovanissimi

domenica 3 dicembre 2017
2' di lettura

Roma, 1dic. (AdnKronos Salute) - Si moltiplicano le ricerche sulla smartphone-mania, una moderna forma di dipendenza che porta giovanissimi, ma anche adulti, a 'smanettare' continuamente sul cellulare, entrando in crisi quando non c'è campo oppure non è possibile controllare chat e messaggi. Ora uno studio americano alza il livello di allarme: il team ha scoperto uno squilibrio nella chimica cerebrale dei giovanissimi smartphone-maniaci. E' quanto emerge da uno studio presentato al meeting annuale della Radiological Society of North America. Un problema diffuso, quello della dipendenza da cellulare o Internet: una recente ricerca del Pew Research Center ha rilevato che il 46% degli americani confessa di non poter vivere senza lo smartphone. Un'iperbole, certo, ma basta fare una passeggiata nelle nostre città o al ristorante per vedere sguardi chini e mani attive sulla tastiera. Ma il problema è diffuso anche a Oriente: il team di Hjung Suk Seo della Korea University di Seoul ha usato la risonanza magnetica spettroscopica per guardare nel cervello di adolescenti smartphone-addicted. Lo studio ha coinvolto 19 ragazzini in media di 15 anni e mezzo, di cui 9 maschi, con una diagnosi di internet-dipendenza o smartphone-dipendenza, confrontati con coetanei senza questo problema. Ebbene, non solo i ragazzini del primo gruppo presentavano anche punteggi più elevati nel test su ansia, depressione e insonnia, ma il loro cervello mostrava un rapporto squilibrato tra due neurotrasmettitori chiave per l'attività elettrica dei neuroni (Gaba e Glx). La buona notizia è che dopo nove settimane di terapia cognitivo-comportamentale l'alterazione si è significativamente ridotta o regolarizzata, affermano i ricercatori.

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