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Campagna di ‘Fondazione Arianna’ per prevenire la fibrillazione atriale

di Maria Rita Montebelli domenica 27 marzo 2016

3' di lettura

In Italia sono quasi 600 mila le persone, prevalentemente anziane, che soffrono di fibrillazione atriale, un’aritmia spesso asintomatica che può avere come conseguenza l’ictus cerebrale, patologia invalidante e spesso letale. Circa il 20% degli ictus è causato da una fibrillazione atriale non diagnosticata, ma oggi è possibile rilevarla grazie a semplici apparecchi elettronici che segnalano l’aritmia mentre si misura la pressione del sangue. Uno studio pubblicato recentemente su The American Journal of Cardiology dimostra che lo screening attuale è insufficiente per rilevare la presenza di fibrillazione atriale nella popolazione generale, e per questo motivo la patologia è sottostimata e non viene curata adeguatamente in modo da prevenire, con una terapia anticoagulante, ictus ed embolia periferica. Proprio con questo obiettivo la ‘Fondazione Arianna Anticoagulazione’ promuove una campagna di sensibilizzazione sulla conoscenza della patologia e sull’importanza della prevenzione effettuata con la misurazione della pressione presso gli studi medici o le farmacie con strumenti elettronici. “Obiettivo della campagna – spiega Gualtiero Palareti, presidente della Fondazione Arianna Anticoagulazione e professore di Malattie Cardiovascolari dell’Università di Bologna – è informare la popolazione relativamente alla fibrillazione atriale, ai suoi rischi e alla necessità di una diagnosi tempestiva e mirata in quanto questa condizione può essere asintomatica. Inoltre, sensibilizzare i medici di medicina generale e i professionisti coinvolti sull’importanza della prevenzione delle complicanze  tromboemboliche dovute alla fibrillazione atriale non adeguatamente trattata”. E soprattutto la popolazione anziana, che è quella potenzialmente più a rischio perché generalmente soffre di più patologie contemporaneamente. E’ importante che i cittadini siano consapevoli che la diagnosi tempestiva di fibrillazione atriale permette di trattarla adeguatamente con anticoagulanti, prevenendo potenziali gravi conseguenze”. Come funziona la campagna. L’utilizzo di apparecchi specifici per rilevare l’aritmia, da parte dei medici di medicina generale e dei pazienti stessi, è il primo e fondamentale passo per scoprire se si è affetti da fibrillazione atriale e quali azioni intraprendere. “La Fondazione Arianna Anticoagulazione, utilizzerà tutti gli strumenti della comunicazione, social media, siti web, tv e radio nazionali e locali, locandine – spiega Palareti – La campagna si rifà alla storia di Cappuccetto Rosso che percepisce una minaccia sconosciuta in agguato. La paura si dissolve nel momento stesso in cui la protagonista decide di voltarsi e saluta irriverente il suo nemico del cuore, divenuto ormai facilmente superabile grazie alla prevenzione e ai trattamenti. Proprio come avviene nella maggior parte dei casi quando la fibrillazione atriale è diagnosticata e curata per tempo”. La campagna parte a marzo e continuerà per tutto il 2016, verrà rafforzata in occasione di giornate mondiali dedicate alle patologie; per esempio, ad aprile mese della prevenzione dell’ictus, a settembre per la giornata mondiale della fibrillazione atriale e a ottobre quando ci saranno le giornate mondiali della trombosi e dell’ictus. Sarà presente sui social media e nei siti web, programmata su tv e radio, nazionali e locali. La locandina sarà esposta nella maggior parte delle farmacie italiane. Tutto questo per poter raggiungere il maggior numero di persone potenzialmente interessate: donne e uomini over 40, pazienti e familiari, medici di medicina generale, medici specialisti, farmacisti. (MARTINA BOSSI)

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fibrillazione atriale
ictus cerebrale
terapia anticoagulante
embolia periferica
complicanze tromboemboliche
Fondazione Arianna Anticoagulazione
Gualtiero Palareti

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