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Una petizione degli endocrinologiper la trasparenza degli studi clinici

di Maria Rita Montebelli domenica 9 novembre 2014

2' di lettura

Si è aperto con una sessione dedicata ai pazienti il congresso nazionale AME, Associazione Medici Endocrinologi: ''fare in modo che i pazienti possano diventare partner autorevoli di ricercatori, corpo accademico, legislatori, industria''. E' lo scopo del progetto europeo Eupati, a cui è dedicata un'intera sessione del congresso, che si svolge a Roma dal 6 al 9 novembre. ''E' un modo per dare voce al paziente in Europa'', spiega Dominique Van Doorne, endocrinologa responsabile del progetto Eupati in seno all'Ame. ''Il paziente deve essere maggiormente coinvolto nella ricerca e sviluppo dei farmaci, nella formulazione del consenso informato, nei comitati etici degli centri ricerca''. Per fare questo è però necessario formare i pazienti. ''Il progetto prevede di formarne un primo gruppo di 100 - aggiunge Van Doorne - che a loro volta ne formeranno 12 mila, per avere alla fine 100mila pazienti formati in tutta Europa, in grado di comprendere bene i vari livelli della ricerca e collaborare coi ricercatori aderendo meglio alle terapie. Saranno certo cittadini più sensibili verso l'attività dei legislatori in tema di salute e verso l'attività dell'industria farmaceutica''. Un paziente così consapevole, secondo l'endocrinologa, sarebbe certamente favorevole alla Campagna mondiale 'All Trials', che fra l'altro vede schierata l'AME, e chiede ai governi e alle autorità regolatorie di tutto il mondo che ''pazienti, ricercatori, farmacisti, medici, autorità di riferimento e chiunque lo desideri, di poter conoscere e beneficiare della pubblicazione di tutti i dati e i risultati degli studi clinici'', cosa che oggi non avviene o avviene solo per gli studi che riportano dati positivi. “Mentre conoscere comunque tutti i risultati, anche quelli negativi, conclude Roberto Castello, Presidente AME, è di estrema importanza. La petizione, per iniziativa di Bad Science, BMJ, Centre for Evidence-based Medicine, Cochrane Collaboration, e altre organizzazioni, è su Internet, e verrà esaminata entro il 15 novembre dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. E' stata firmata da oltre 81 mila persone e da 521 organizzazioni”. La petizione riguarda tutte le sperimentazioni non solo quelle in ambito endocrinologico, è importante e tutti possono far sentire la propria voce. Su www.alltrials.net per firmare la petizione. (LARA LUCIANO)

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