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Aspirina: dopo oltre 115 anni‘reinventata’ contro il dolore

di Maria Rita Montebelli domenica 28 settembre 2014

4' di lettura

E’arrivata in tutte le farmacie italiane la nuova 'Aspirina Dolore e Infiammazione' in compresse rivestite, un’importante innovazione che svolge la propria attività analgesica in metà tempo rispetto ad una compressa tradizionale da 500mg, offrendo al paziente un valido rimedio nel trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato come mal di testa, dolori cervicali, dolori muscolari, mal di schiena e disturbi infiammatori. Cosa cambia rispetto all’Aspirina ‘attuale’ è presto detto: questo nuovo prodotto – che si avvale dell’innovativa tecnologia MicroActive, sviluppata da Bayer e il cui brevetto è stato depositato – agisce nella metà del tempo e ha una’efficacia ‘più lunga’. “La nuova compressa contiene al proprio interno un nucleo effervescente, costituito da carbonato di sodio, che funge da agente disgregante – dichiara Michael Voelker, Director, Global Therapeutic Area Lead Analgesics/Aspirin e Global Medical Affairs and Clinical Development di Bayer Healthcare – La compressa si disgrega in particelle di microdimensioni di principio attivo (acido acetilsalicilico) le cui dimensioni sono in media 1/10 di quelle di una compressa tradizionale da 500 mg. Queste sono le innovazioni alla base della Tecnologia MicroActive. La nuova compressa – continua Voelker - una volta nello stomaco agisce come un’effervescente e si dissolve in pochi minuti (6 volte più velocemente rispetto ad una compressa di Aspirina tradizionale da 500mg), consentendo un più rapido assorbimento del principio attivo (2 volte e mezza più rapido) ad una concentrazione tre volte superiore rispetto a quella di una compressa tradizionale da 500mg, con un conseguente effetto antalgico in metà tempo”. Più rapida ed efficace. Nuova Aspirina Dolore e Infiammazione agisce, quindi, due volte più velocemente contro il dolore, offrendo sollievo fino a 6 ore. Velocità d’azione analgesica ed efficacia, dimostrati da studi clinici, rendono la nuova Aspirina Dolore e Infiammazione il primo medicinale di automedicazione ad usare la tecnologia MicroActive, una nuova opportunità per i pazienti nel trattamento del dolore in automedicazione, ma anche per medici e farmacisti, che hanno a disposizione nel proprio arsenale terapeutico un farmaco efficace e ben tollerato per il trattamento del dolore acuto. “Aspirina Dolore e Infiammazione ha tutte le caratteristiche per rispondere a quello che un medico cerca in un analgesico per il trattamento del dolore acuto – afferma Carlo Gargiulo, medico di medicina generale – In questa situazione, infatti, un farmaco deve garantire efficacia, ovvero sollievo dal dolore, tollerabilità, rapidità di azione, maneggevolezza e limitati rischi di interazione. E’ opportuno, infatti, sottolineare – continua Gargiulo – che l’acido acetilsalicilico, capostipite degli anti-infiammatori non steroidei, ha una buona tollerabilità a livello cardiovascolare, epatico, e renale superiore rispetto ad altri FANS e una tollerabilità a livello gastrico sicuramente non inferiore. Infine, nei pazienti in prevenzione cardiovascolare con acido acetilsalicilico a basse dosi, Aspirina permette di avere un’azione analgesica e anti-infiammatoria senza il rischio di interazioni, che invece si potrebbero manifestare con altri FANS.” Il mal di testa. Numerosissimi studi clinici randomizzati hanno contribuito negli ultimi anni alla caratterizzazione di Aspirina come analgesico, tanto da portare società scientifiche nazionali e internazionali ad includerlo come trattamento di prima linea (e quindi, da preferire rispetto ad altri) nella terapia sintomatica delle cefalee primarie – cefalea di tipo tensivo ed emicrania, le più diffuse nella popolazione. Due review Cochrane sono state condotte sull’azione di Aspirina come analgesico, mostrando come il farmaco sia efficace nell’emicrania e nel dolore acuto post-operatorio. A tutto questo si aggiunge la ben nota efficacia di Aspirina sull’infiammazione. “Nelle Linee Guida della SISC – Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, così come in altre Linee Guida Internazionali, Aspirina è raccomandata tra i trattamenti di prima scelta sia dell’emicrania (al dosaggio di 1.000 mg), che della cefalea di tipo tensivo (dosaggio 500-1.000 mg, a seconda dell’intensità dei sintomi) – dichiara il professor Paolo Martelletti, Direttore del Centro di Riferimento della Regione Lazio per le Cefalee dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma e Presidente della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee. Inoltre, nell’emicrania Aspirina si è dimostrata efficace anche sui sintomi associati: nausea, fastidio alla luce (fotofobia) e al rumore (fonofobia)”. Il ruolo del farmacista. Nella gestione del dolore acuto una funzione molto importante è svolta dal farmacista, spesso il primo professionista della salute con cui il paziente entra in contatto. Un ruolo, questo, che richiede solide competenze per inquadrare le patologie socialmente rilevanti e consigliare al paziente la migliore terapia di automedicazione nell’ambito della medicina basata sulle evidenze. Compito che si è assunto la Società Italiana di Farmacia Clinica, costituita di recente. “Tra gli obiettivi della Società c’è la stesura e la validazione delle prime Linee Guida per il farmacista di comunità - ha dichiarato il professor Corrado Giua Marassi dell’Università di Trieste e Presidente della Società Italiana di Farmacia Clinica – In attesa di queste, il farmacista che voglia svolgere la funzione di ‘farmacista clinico’ fa riferimento alle Linee Guida per medici delle società Scientifiche Nazionali e Internazionali. Nel caso dell’emicrania e della cefalea di tipo tensivo, sono già queste Linee Guida a riportare Aspirina come trattamento di prima linea. In più l’innovazione tecnologica di Aspirina Dolore e Infiammazione permette al farmacista di andare incontro alle esigenze del paziente la cui soddisfazione è legata alla velocità di risoluzione dei sintomi nelle prime due ore dall’assunzione.” (I. SER.)

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