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Fondazione ANT: Guido Fanelli nominato ‘direttore scientifico’

di Maria Rita Montebelli domenica 8 febbraio 2015

2' di lettura

Guido Fanelli, Presidente della Commissione ministeriale Terapia del Dolore e Cure Palliative, da oggi assume anche il ruolo di Direttore scientifico della Fondazione ANT Italia Onlus. La storica realtà non profit dedicata all’assistenza domiciliare socio-sanitaria gratuita dei malati oncologici, diffusa in modo capillare su tutto il territorio nazionale, si arricchisce di una nuova figura che metterà il rigore della ricerca scientifica al servizio delle cure fornite ai pazienti. Obiettivo della neonata funzione sarà infatti, partendo dall’analisi dei dati raccolti, capire come intervenire per migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza erogata. A Bologna, in occasione della presentazione ufficiale della nuova carica, il professor Fanelli, padre della Legge 38 che ha posto l’Italia all’avanguardia nel mondo per l’attenzione dedicata alla terapia del dolore e alle cure palliative, ha anche illustrato l’impegno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma proprio nell’ottica di adempiere a quanto stabilito dalla normativa. “La nostra struttura – ricorda Fanelli, Direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’AOU parmense – da poco riconosciuta come unico centro HUB per il nord dell’Emilia Romagna, con delibera regionale dello scorso 29 dicembre, è stata la prima in Italia ad aver istituito, già 3 anni fa, i Master di Terapia del Dolore e Cure Palliative. Proprio nell’ambito delle Cure Palliative, nelle ultime settimane, abbiamo ‘masterizzato’ i primi 21 medici italiani, che hanno da poco terminato il loro iter di specializzazione biennale”. L’HUB di Parma ha al proprio attivo numeri che testimoniano la grande mole di lavoro svolta quotidianamente da una realtà d’eccellenza. Più di 18.000 le prestazioni di terapia del dolore erogate ogni anno, 5 gli ambulatori quotidiani attivi dal lunedì al venerdì, 2 le sale operatorie e 6 i letti di degenza dedicati. A ciò si aggiunge una feconda attività di ricerca, il cui valore è stato recentemente attestato dall’assegnazione di fondi speciali stanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del Seven Fraimwork Program for Research (FP7). Il finanziamento, del valore di 6 milioni di euro, riguarda nello specifico un innovativo progetto di ricerca farmaco-genomica condotto sul low back pain. La struttura di Parma copre l’area nord della Regione, da Piacenza a Bologna. È attualmente in via di definizione il secondo HUB regionale che servirà la Romagna. (LARA LUCIANO)

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