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Rossori? no grazie

La couperose è una condizione molto frequente soprattutto nel sesso femminile (10% delle donne italiane),non grave sul piano della salute ma imbarazzante e in grado di ‘complessare’ chi ne è affetto
di Maria Rita Montebelli mercoledì 20 marzo 2013

3' di lettura

Le guance rosse di Heidi non sempre sono segno di buona salute. Soprattutto dopo i trent’anni possono essere infatti il ‘marchio’ della couperose (o rosacea), una condizione che colpisce prevalentemente le donne (in Italia 1 su 10). I rossori su guance, naso, mento e fronte (ma nei casi più gravi anche su collo, torace, cuoio capelluto e orecchie) non rappresentano magari un problema dal punto di vista della salute, ma certamente non giovano all’autostima e possono causare non pochi disagi e problemi di socializzazione a chi ne è affetto. La National Rosacea Society americana ha svolto al riguardo un sondaggio, arrivando alla conclusione che la couperose provoca importanti ricadute sull’autostima in 3 persone su 4 di quelle che ne sono affette. Oltre a peggiorare in risposta a vari stimoli (radiazioni ultraviolette, caldo, freddo, ingestione di bevande alcoliche ma anche di un bel tè caldo), la rosacea infatti ha anche lo svantaggio di mettere a nudo i sentimenti: un’emozione forte fa letteralmente ‘avvampare’, mettendo ancora più a disagio la persona colpita.  “La rosacea – spiega Adele Sparavigna, Presidente dell’Istituto di Ricerche Cliniche e Bioingegneria Derming -  provoca arrossamenti persistenti sul volto causati da vasi sanguigni dilatati e di conseguenza maggiormente visibili. Il fenomeno è dovuto ad una sovraespressione del VEGF (fattore di crescita dell’endotelio vascolare), che favorisce la vasodilatazione e la permeabilità dei vasi sanguigni rendendoli fragili”. E se le donne sono quelle maggiormente colpite da questa condizione, per il ruolo importante giocato dagli squilibri ormonali, neppure gli uomini ne sono risparmiati. È anzi proprio nel sesso maschile che si riscontrano i casi più gravi. Impossibile affidare la risoluzione del caso a farmaci, che andrebbero assunti vita natural durante. Più importante e fattibile è invece la gestione quotidiana di queste pelli così sensibili, che hanno bisogno dunque di prodotti declinati su misura. Uno degli ultimi messi a punto, che sarà disponibile a breve in farmacia, è la BB cream Sensibio AR, che attraverso i suoi principi attivi (ginkgo biloba, estratto di tè verde e semi di soia) contrasta l’azione del VEGF, il fattore responsabile dei rossori, e svolge un’azione antinfiammatoria. Oltre a questa parte ‘curativa’, il prodotto si comporta anche come una BB cream cosmetica, nascondendo cioè le imperfezioni e conferendo alla pelle un aspetto luminoso e vellutato. Le BB cream (Blemish Balm cream) sono state infatti mutuate dai dermatologi, medici estetici e chirurghi plastici che le utilizzano per proteggere, calmare e rigenerare la pelle arrossata dei pazienti sottoposti a trattamenti laser o a peeling. La nuova BB Cream Sensibio AR, che contiene anche un fattore di protezione 30 contro i raggi solari, si applica la mattina sulla pelle ben detersa, come trattamento unico multi-azione. “Questa BB Cream di Bioderma– spiega la dottoressa Sparavigna – serve sia per proteggere la pelle dalle aggressioni ambientali, sia a mascherare il rossore del volto. Più che i tradizionali fondotinta infatti, per queste persone sono indicati prodotti leggeri, con pigmenti in grado di uniformare l’incarnato e formulazioni facili da rimuovere per non stressare ulteriormente la cute del viso”. (STEFANIA BELLI)

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