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Un nuovo farmacoper combattereespettorato, tossee ‘respiro corto’

Arriva in Italia un antimuscarinico di nuova generazione che con una sola somministrazione al giorno permette un’insorgenza d’azione entro 5 minuti, con una broncodilatazione prolungata per 24 ore
di Maria Rita Montebelli domenica 14 luglio 2013

3' di lettura

“Ma ho solo un poco di tossetta…” Esistono invece dei campanelli d’allarme che debbono far sorgere il sospetto, soprattutto nei fumatori, che è in arrivo la BPCO – acronimo di Bronco Pneumopatia Cronico Ostruttiva – una patologia invalidante che causa un deterioramento progressivo della funzionalità respiratoria con conseguente mancanza di respiro persistente. Una delle principali cause di morbilità e mortalità in tutto il mondo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la BPCO è la quarta causa di morte a livello mondiale e colpisce 80 milioni di persone. Le cause sono principalmente il fumo di sigaretta, ma anche l’esposizione a sostanze chimiche e all’inquinamento ambientale. La prevalenza di questa patologia è di circa il 5% nella popolazione generale e cresce fino al 20% nella popolazione over 60. In Italia la BPCO colpisce circa 4 milioni di persone, il 5-6% della popolazione, provoca 18.000 decessi ogni anno e insorge generalmente dopo i 45 anni di età. Ma torniamo ai campanelli d’allarme: si tratta di tosse, espettorato e mancanza di respiro, che purtroppo vengono diagnosticati correttamente in ritardo, quando la patologia è già in fase avanzata. Arriva anche nel nostro paese un nuovo farmaco a base di glicopirronio bromuro, un antimuscarinico di nuova generazione di Novartis che “A differenza degli altri broncodilatatori anticolinergici, è in grado di occupare immediatamente i recettori muscarinici delle vie aeree, per cui gli effetti clinico-funzionali del farmaco si manifestano in pochissimo tempo dalla sua assunzione per via inalatoria – spiega Girolamo Pelaia – Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro – Questo permette di ottenere un rapido miglioramento della dispnea e della tosse, specialmente subito dopo il risveglio mattutino, e migliora la tolleranza all’esercizio fisico”. “La rapidità d’azione di un farmaco è molto importante per il paziente con BPCO che spesso lamenta al risveglio mattutino una maggiore costrizione dei bronchi con importanti sintomi clinici, a cui dare sollievo nel minor tempo possibile. - precisa Francesco Blasi, Professore Malattie Apparato Respiratorio, Università di Milano ‘Fondazione Cà Granda’ – Durante la notte si crea infatti un ristagno di secrezioni nell’albero respiratorio che provocano tosse e secrezioni che il polmone del malato non riesce ad eliminare o controllare. Ricordiamo che  il polmone del fumatore non è in grado di “ripulire” perché il fumo di sigaretta altera la funzione delle ciglia che hanno il compito di eliminare il muco”. “La BPCO è una malattia curabile e trattabile sebbene non completamente reversibile. La cosa importante è che Il paziente si ponga di fronte alla malattia con un atteggiamento di conoscenza e di consapevolezza: conoscerne l’origine, sapere di poterla curare è infatti un modo per gestirla meglio – dichiara Rosanna Franchi, Associazione Italiana Pazienti BPCO onlus – Roma. Quello che l’Associazione si pone di fare è incentivare ancora di più il paziente e i suoi familiari ad un’attiva partecipazione alla terapia. Questo infatti può dare dei benefici in termini di salute ma può aiutare anche psicologicamente a sottoporsi ai controlli. Un paziente informato e “empowered” può senza dubbio gestire meglio e più consapevolmente la sua condizione e avere una qualità di vita migliore – conclude Franchi.

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