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Quale terapia dopo intervento per il tumore alla prostata

Presentati i risultati del primo studio che ha valutato l’efficacia della terapia giornaliera con tadalafil per trattare la disfunzione erettile negli uomini prostatectomizzati
di Maria Rita Montebelli giovedì 17 ottobre 2013

2' di lettura

Il tumore alla prostata è attualmente il più frequente tra la popolazione maschile italiana e rappresenta il 20% tra tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni. In questi casi la terapia di elezione è quella chirurgica, ovvero la prostatectomia radicale, la quale però può avere importanti conseguenze in termini di disfunzione erettile e incontinenza urinaria. “Quando possibile si cerca di eseguire un intervento di prostatectomia radicale che risparmi i nervi del paziente, in modo da preservare in qualche misura la funzionalità erettile e il controllo dell’erezione. Tuttavia, nonostante i passi avanti fatti negli ultimi anni, gli uomini sottoposti a prostatectomia radicale sviluppano una disfunzione erettile almeno transitoria in più del 50% dei casi. Il ruolo dei farmaci è cruciale nella fase di supporto post operatoria” dichiara Francesco Montorsi Professore Ordinario di Urologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e principal investigator del primo studio presentato in occasione dell’86° Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia sull’efficacia della terapia con tadalafil 5 mg per trattare la disfunzione erettile in uomini affetti da carcinoma prostatico che sono stati sottoposti a prostatectomia radicale con risparmio dei nervi. Lo studio ha confermato l’efficacia clinica della terapia con tadalafil 5 mg. I risultati indicano che tadalafil 5 mg per uso giornaliero si è dimostrato superiore in  termini di miglioramento dell’ IIEF (indice internazionale della funzionalità erettile), rispetto a tadalafil 20 mg al bisogno, quando somministrato subito dopo l’intervento di prostatectomia radicale. Inoltre i dati emersi hanno indicato un altro nuovo aspetto della terapia post prostatectomia: la terapia quotidiana ha mostrato un effetto protettivo dall’accorciamento penieno che si può verificare come conseguenza dell’operazione. La terapia giornaliera. Pur non avendo evidenziato il mantenimento del  miglioramento della funzione erettile dopo la sospensione della terapia con tadalafil, lo studio ha dimostrato la superiorità di tadalafil 5 mg per uso giornaliero rispetto a placebo e tadalafil 20 mg al bisogno nel migliorare la funzione erettile dopo 9 mesi di terapia. in uomini che sono stati sottoposti a prostatectomia radicale nerve-sparing (con risparmio dei nervi). Inoltre, alcuni dati suggerirebbero un ruolo protettivo di tadalafil 5 mg sulla riduzione della lunghezza del pene. “Dopo l’intervento si verifica meno ossigenazione, e questo può comportare anche una modesta riduzione della lunghezza del pene” spiega Francesco Montorsi. “Lo studio suggerisce che l’assunzione quotidiana di tadalafil a basso dosaggio dopo la prostatectomia è associata non solo a un miglioramento della funzionalità erettile ma anche a un miglioramento dei tessuti cavernosi del pene. Questo è legato a un aumento dei muscoli e dei tessuti elastici dell’organo, alla diminuzione dei tessuti fibrosi e quindi a un miglioramento della funzionalità. Ciò significa che la terapia giornaliera a lungo termine riduce potenzialmente la perdita di lunghezza del pene e i cambiamenti strutturali tipici della fase post operatoria”. (MARIANNA MASCIANDARO)

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