Infarto e ictus? Per prevenirli basta seguire cinque semplici regole. A confermarlo è il documento pubblicato su European Journal of Preventive Cardiology a cura di esperti dell’European Association of Preventive Cardiology (Associazione Europea di Cardiologia Preventiva) e dell’Association of Cardiovascular Nursing & Allied Professions of the European Society of Cardiology. Tra i firmatari c’è Giuseppe Biondi Zoccai, professore associato in Cardiologia presso La Sapienza - Università di Roma, Responsabile del Servizio di Emodinamica e Cardiologia Interventistica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
Quello che emerge dallo studio è semplice: occorre costruire pasti con cibi poco processati (vegetali, alimenti integrali, legumi, pesce) e limitare sale, zuccheri, grassi saturi e ultra-processati. Da qui i cinque utili "comandamenti". Primo: bisogna aumentare la quota di verdure, frutta e legumi, che sono la base dei modelli più cardioprotettivi. Secondo: meglio scegliere più spesso cereali integrali al posto di quelli raffinati. Il motivo è chiaro: il tipo di carboidrato conta più della demonizzazione dei carboidrati in sé.
Terzo? Tra i grassi, meglio privilegiare quelli insaturi (olio d’oliva, frutta secca) e ridurre i grassi saturi, tipici di alcuni prodotti animali e di molti prodotti industriali. Quarto consiglio: bisogna fare attenzione ai cibi ultra-processati (snack, dolci confezionati, cibi pronti, bibite zuccherate), perché spesso sommano sale, zuccheri e grassi di bassa qualità. Infine al quinto posto c'è la regola del sale: assumere meno sodio è, in generale, meglio per la prevenzione e per la pressione. A questo punto, meglio prediligere spezie ed erbe aromatiche.