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Lavarsi i denti 3 volte al giorno per scacciare la demenza

di Paola Natali mercoledì 18 febbraio 2026

2' di lettura

Lavarsi i denti fino a tre volte al giorno potrebbe non essere solo una buona abitudine per prevenire carie e gengiviti, ma anche un gesto semplice capace di contribuire alla salute del cervello. È questo il messaggio lanciato da alcuni esperti di salute orale, secondo cui una corretta igiene dentale potrebbe ridurre il rischio di oltre 50 patologie, inclusa la demenza. L’ipotesi si basa su un principio ormai sempre più studiato: la bocca non è un compartimento isolato del corpo, ma una porta d’ingresso verso l’intero organismo. Quando l’igiene orale è trascurata, batteri e infiammazioni gengivali possono entrare nel flusso sanguigno e contribuire a uno stato infiammatorio cronico, condizione associata a numerose malattie sistemiche.

Negli ultimi anni diverse ricerche hanno osservato un’associazione tra malattia parodontale (l’infiammazione cronica delle gengive) e un maggiore rischio di declino cognitivo, inclusa la Alzheimer’s disease. Alcuni studi hanno individuato tracce di batteri tipici delle infezioni gengivali nel cervello di pazienti affetti da demenza, rafforzando l’ipotesi di un possibile collegamento. Va precisato che si parla di correlazione e non di rapporto diretto di causa-effetto. Tuttavia, l’infiammazione cronica è considerata un fattore di rischio per molte condizioni, tra cui malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e disturbi neurodegenerativi. Mantenere gengive sane significa quindi ridurre uno dei potenziali “inneschi” infiammatori dell’organismo. Secondo l’esperto citato dal Times , la salute orale in alcune aree del Regno Unito sarebbe a livelli “da terzo mondo”, con un numero significativo di adulti che non si lava i denti con la frequenza raccomandata o che evita controlli regolari dal dentista. Le linee guida internazionali suggeriscono di lavare i denti almeno due volte al giorno con dentifricio al fluoro. In alcune situazioni , ad esempio dopo i pasti principali , una terza spazzolatura può contribuire a mantenere sotto controllo la placca batterica, principale responsabile di carie e infiammazioni gengivali.

Gli specialisti sottolineano che una scarsa igiene orale non si limita a provocare problemi dentali. Le infezioni gengivali sono state associate a un aumento del rischio di: malattie cardiovascolari, complicanze del diabete, problemi respiratori e declino cognitivo.  La bocca, in sostanza, può diventare un indicatore precoce dello stato di salute generale.

Spazzolare i denti correttamente, utilizzare il filo interdentale e sottoporsi a controlli regolari sono gesti quotidiani che richiedono pochi minuti ma che possono avere un impatto significativo nel lungo periodo. Se è prematuro affermare che lavarsi i denti tre volte al giorno “prevenga” la demenza, è invece sempre più chiaro che mantenere una buona igiene orale contribuisce a ridurre l’infiammazione sistemica e a proteggere la salute complessiva.

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