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Gomma da masticare, batteri e acidi: le conseguenze sui denti

di Paola Natali lunedì 1 giugno 2026

3' di lettura

Le gomme da masticare sono tra i prodotti più diffusi al mondo per rinfrescare l’alito e dare una sensazione immediata di pulizia in bocca. Negli ultimi anni diversi studi scientifici hanno analizzato il loro impatto sulla salute orale, evidenziando che alcune tipologie possono offrire benefici concreti per denti e gengive. Tuttavia, non tutte le gomme sono uguali e un consumo eccessivo può comportare anche effetti indesiderati. Quando si mastica una gomma, la produzione di saliva aumenta in modo significativo.

Secondo l’American Dental Association, il flusso salivare può crescere fino a 10-12 volte rispetto ai livelli normali. Sul tema interviene il dottor Giovanni Macrì, dentista esperto in estetica del sorriso e membro ADA: “Se non contengono zuccheri possono essere utili per un effetto detergente. Tuttavia un uso eccessivo può creare un ipertono dei muscoli della masticazione e dare problemi all’articolazione temporo-mandibolare. Nei pazienti con corone o ponti provvisori possono anche provocare il distacco dei manufatti. Assolutamente da evitare le gomme con zucchero, non per la quantità ma per il tempo di esposizione agli zuccheri, perché restano in bocca a lungo. Dopo i pasti è sempre meglio attendere circa 20 minuti e poi procedere con un’accurata igiene orale: la regola è spazzolare bene i denti per almeno tre minuti, tre volte al giorno. In assenza di spazzolino possono aiutare, ma non garantiscono la rimozione completa della placca e dei residui alimentari”.

Secondo la ricerca scientifica, le gomme senza zucchero possono contribuire alla prevenzione della carie, soprattutto se utilizzate dopo i pasti. Una revisione sistematica in ambito odontoiatrico ha evidenziato un effetto anticariogeno legato all’aumento della salivazione e all’assenza di zuccheri fermentabili. “Il punto fondamentale, aggiunge Macrì , è la valutazione del pH della saliva”.

Tra i dolcificanti più studiati c’è lo xilitolo. “Lo xilitolo riduce la presenza di batteri responsabili della carie, in particolare lo Streptococcus mutans, contribuisce a rendere l’ambiente orale meno acido e può ridurre la formazione della placca dentale”, spiega il dottor Macrì. Una meta-analisi recente ha confermato una riduzione significativa dei livelli di Streptococcus mutans nei soggetti che utilizzano gomme senza zucchero contenenti xilitolo. Nonostante i benefici, esistono situazioni in cui la masticazione va limitata. Nei soggetti con disturbi dell’articolazione ATM, l’attività prolungata può causare dolore o peggioramento dei sintomi. Inoltre, i polioli presenti nelle gomme senza zucchero, come sorbitolo e xilitolo, in quantità elevate possono provocare gonfiore, meteorismo e diarrea nelle persone più sensibili. Anche dopo interventi odontoiatrici, il dentista può consigliare di evitare la masticazione intensa per alcuni giorni.

Le gomme contenenti zucchero, invece, sono generalmente sconsigliate. Favoriscono la proliferazione dei batteri e la produzione di acidi dannosi per lo smalto, aumentando il rischio di carie soprattutto se consumate frequentemente. Per questo motivo le principali organizzazioni odontoiatriche raccomandano le versioni senza zucchero. Gli esperti sono concordi: le gomme da masticare non possono sostituire lo spazzolino. “Rappresentano solo un supporto ,sottolinea Macrì , ma non sostituiscono lo spazzolamento tre volte al giorno, l’uso del filo interdentale e le visite periodiche dal dentista”.

Le evidenze scientifiche indicano che le gomme senza zucchero, soprattutto quelle allo xilitolo, possono avere un ruolo positivo nella salute orale grazie alla stimolazione della saliva e alla riduzione degli acidi. Tuttavia, il loro utilizzo deve essere moderato e sempre integrato in una corretta igiene dentale quotidiana

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