CATEGORIE

Super-batteri, ecco perché gli antibiotici diventano inutili

di Paola Natali martedì 28 luglio 2026

3' di lettura

Gli antibiotici sono una delle più grandi conquiste della medicina moderna, ma il loro futuro è minacciato da un avversario sempre più abile: la resistenza dei batteri ai farmaci. Ora una nuova ricerca ha scoperto un dettaglio sorprendente del modo in cui alcuni microrganismi riescono a disattivare una classe importante di antibiotici, i macrolidi. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, ha identificato il ruolo fondamentale dell’acqua nel funzionamento di particolari enzimi batterici chiamati esterasi macrolidiche, vere e proprie “armi molecolari” che permettono ai batteri di sopravvivere agli antibiotici.

Questi enzimi riescono a riconoscere le molecole degli antibiotici e a modificarle chimicamente, rendendole inefficaci prima che possano svolgere il loro compito.I macrolidi sono una famiglia di antibiotici utilizzata da decenni per trattare numerose infezioni batteriche, sia nell’uomo sia in ambito veterinario. Farmaci appartenenti a questa classe agiscono bloccando la produzione di proteine essenziali per i batteri, impedendone la crescita. Con il tempo, però, alcuni batteri hanno sviluppato strategie per difendersi. Tra queste c’è la produzione di enzimi capaci di “smontare” gli antibiotici prima che possano raggiungere il loro bersaglio. La diffusione di questi meccanismi di resistenza rappresenta una delle principali sfide sanitarie globali, perché può rendere inefficaci trattamenti considerati fondamentali.

La nuova ricerca ha analizzato un gruppo di enzimi chiamati esterasi macrolidiche di tipo Est, gli scienziati hanno scoperto che questi enzimi utilizzano una sorta di “gabbia d’acqua” all’interno del loro sito attivo: piccole molecole d’acqua aiutano l’enzima a riconoscere l’antibiotico, posizionarlo e modificarlo. In pratica, l’acqua diventa parte del meccanismo con cui il batterio riesce a neutralizzare il farmaco. Questa scoperta è particolarmente interessante perché spiega un comportamento apparentemente curioso: alcuni enzimi riescono a legarsi a molti antibiotici diversi, ma ne inattivano soltanto alcuni. Il motivo è legato alla precisione con cui la molecola dell’antibiotico viene posizionata all’interno dell’enzima.

Per arrivare a queste conclusioni, il gruppo di ricerca ha studiato diverse versioni degli enzimi Est, analizzandone la struttura tridimensionale e il comportamento durante la reazione con gli antibiotici.Gli esperimenti hanno mostrato che piccole differenze nella struttura degli enzimi possono modificare il tipo di antibiotico colpito e l’efficacia con cui viene inattivato. Secondo gli autori dello studio, comprendere questi dettagli può diventare fondamentale per progettare nuovi antibiotici in grado di sfuggire ai sistemi di difesa dei batteri. La resistenza antimicrobica è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una delle maggiori minacce per la salute pubblica. Se i batteri continuano ad acquisire nuovi strumenti di difesa, molte infezioni oggi facilmente curabili potrebbero tornare a essere difficili da trattare.

La ricerca pubblicata su Nature non offre ancora una soluzione immediata, ma fornisce una mappa dettagliata di uno dei meccanismi più sofisticati utilizzati dai batteri. Conoscere il funzionamento di queste “armi invisibili” potrebbe permettere agli scienziati di progettare antibiotici più resistenti o molecole capaci di bloccare gli enzimi batterici responsabili della resistenza. La battaglia contro i super batteri si gioca anche su questi dettagli microscopici: capire come un enzima usa una semplice molecola d’acqua può diventare una chiave per salvare l’efficacia dei farmaci del futuro

tag
batteri
antibiotici
resistenza antimicrobica

Equilibri delicati Infezioni e sistema immunitario, cambia tutto: i mitocondri combattono i batteri

Benessere e scienza Antibiotici e intestino, gli effetti segreti fino a 8 anni dopo

Farmaci, addio Pesce d'allevamento, cambia tutto: il ruolo degli oli essenziali

Ti potrebbero interessare

Infezioni e sistema immunitario, cambia tutto: i mitocondri combattono i batteri

Paola Natali

Antibiotici e intestino, gli effetti segreti fino a 8 anni dopo

Paola Natali

Pesce d'allevamento, cambia tutto: il ruolo degli oli essenziali

Paola Natali

Aglio, il "miracolo" dell'allicina: virus e batteri, cosa dovete sapere

Paola Natali

Cancro, un lungo processo: perché il destino è scritto nelle cellule

Il cancro non nasce da un unico errore, ma da un lungo processo di trasformazione in cui il patrimonio genetico di una p...
Paola Natali

Diabete, l'algoritmo che scopre i segnali nascosti prima della diagnosi

Il diabete è una delle grandi sfide sanitarie del nostro tempo. Il numero delle persone colpite continua ad aumen...
Paola Natali

Tumore al cervello, la "ragnatela" che può intrappolarlo

Una nuova ricerca apre una strada promettente nella lotta contro il glioma, uno dei tumori cerebrali più aggressi...
Paola Natali

Caldo-record di notte e sesso: i grossi rischi che corrono i maschi

«Anto’, fa caldo». Sussurrava una giovanissima Luisa Ranieri, bellissima e provocante, all’uomo ...
Daniela Mastromattei