Una ricerca pubblicata su Nature mostra come il cervello umano riesca a combinare strategie diverse per raggiungere contemporaneamente più obiettivi. Un meccanismo che potrebbe spiegare meglio come prendiamo decisioni nella vita di tutti i giorni. Per il cervello umano scegliere non significa sempre rinunciare a qualcosa. In molte situazioni, infatti, possiamo perseguire contemporaneamente obiettivi diversi, cercando di trovare un equilibrio tra ciò che vogliamo ottenere. È una capacità che utilizziamo continuamente, spesso senza rendercene conto: pensiamo al lavoro mentre programmiamo una vacanza, cerchiamo di risparmiare senza rinunciare a qualche piacere o valutiamo una decisione tenendo presenti allo stesso tempo vantaggi e rischi.
Una nuova ricerca aiuta a capire come possa funzionare questo meccanismo. Gli scienziati hanno studiato il modo in cui il cervello combina strategie differenti quando deve raggiungere più obiettivi nello stesso momento. Per farlo hanno utilizzato un semplice videogioco. I partecipanti dovevano controllare un oggetto sullo schermo e cercare di inseguire due bersagli che si muovevano nello spazio. I due obiettivi avevano valori differenti e, cambiando le condizioni del gioco, cambiava anche il comportamento dei partecipanti. Gli studiosi hanno poi applicato alla situazione un modello matematico proveniente dall'ingegneria, la teoria del controllo. Si tratta di un metodo utilizzato per capire come un sistema possa modificare le proprie azioni per raggiungere determinati obiettivi. Applicato al cervello, questo approccio ha permesso ai ricercatori di ricostruire quali obiettivi sembrassero guidare le decisioni dei partecipanti. Il risultato più interessante è che il cervello non sembrerebbe necessariamente costretto a scegliere un solo obiettivo alla volta. Può invece combinare diverse strategie, dando più o meno importanza a ciascuna a seconda delle circostanze.
È un principio che si può osservare anche nel mondo naturale. Un animale, per esempio, può cercare contemporaneamente di procurarsi il cibo e di rimanere al sicuro dai predatori. Non deve necessariamente interrompere completamente una strategia per adottarne un'altra. Può modificare il proprio comportamento creando una sorta di compromesso tra obiettivi diversi. Secondo i risultati dello studio, qualcosa di simile potrebbe accadere anche nel cervello umano. Le strategie utilizzate per raggiungere obiettivi differenti possono essere combinate e poi modificate rapidamente quando cambiano le condizioni. A svolgere un ruolo importante sarebbero tre regioni cerebrali: l'ippocampo, la corteccia cingolata anteriore e la corteccia orbitofrontale. Si tratta di aree già conosciute per il loro coinvolgimento nella memoria, nella valutazione delle situazioni e nei processi decisionali, ma la ricerca suggerisce che possano collaborare in modo coordinato quando una persona deve gestire più obiettivi contemporaneamente. L'ippocampo, per esempio, non è soltanto una struttura legata alla memoria. È coinvolto anche nella costruzione di rappresentazioni che aiutano il cervello a orientarsi tra situazioni e possibilità diverse. Le altre regioni contribuiscono invece alla valutazione degli obiettivi e alla scelta del comportamento più adatto.
Il quadro che emerge è quindi quello di un cervello estremamente flessibile. Di fronte a una situazione complessa non sarebbe necessario creare ogni volta una strategia completamente nuova. Il cervello potrebbe utilizzare strategie già apprese e combinarle in modo differente, a seconda di ciò che sta accadendo. È una capacità particolarmente importante nella vita quotidiana, dove raramente abbiamo un solo obiettivo. Quando scegliamo un lavoro, per esempio, possiamo valutare contemporaneamente lo stipendio, la distanza da casa, il tempo libero e le possibilità di crescita. Quando decidiamo dove trascorrere le vacanze, prendiamo in considerazione il costo, il tempo disponibile, il piacere del viaggio e le esigenze delle persone che ci accompagnano. La ricerca descritta da Nature suggerisce che il cervello possa affrontare questa complessità non soltanto scegliendo quale obiettivo privilegiare, ma anche combinando più strategie e modificandone continuamente il peso. La scoperta potrebbe avere conseguenze anche al di fuori delle neuroscienze. Comprendere come il cervello riesca a gestire obiettivi multipli potrebbe infatti aiutare gli scienziati a sviluppare sistemi di intelligenza artificiale e robot più flessibili, capaci di modificare il proprio comportamento quando cambiano le priorità. Il vero punto di forza del nostro cervello, dunque, potrebbe non essere soltanto la capacità di scegliere. Potrebbe essere la capacità, molto più sofisticata, di trovare una strada che permetta di inseguire più obiettivi contemporaneamente. E forse è proprio questa una delle caratteristiche che ci permette di muoverci in un mondo nel quale quasi ogni decisione importante non ha una sola direzione, ma molte