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Spray detergenti e profumi: cosa stiamo respirando davvero dentro casa? La risposta della scienza

di Paola Natali lunedì 12 ottobre 2026

5' di lettura

Spray disinfettanti, deodoranti per ambienti, detergenti profumati e prodotti “green”: quello che usiamo ogni giorno per rendere la casa più pulita potrebbe avere un effetto meno innocuo di quanto immaginiamo. Il New York Times e gli esperti consultati sul tema riportano l'attenzione sulla quantità di sostanze chimiche che possono finire nell'aria di casa e spiegano perché, in molti casi, per pulire bene non serve utilizzare una lunga lista di prodotti. Pulire casa è una di quelle attività che facciamo quasi automaticamente, spesso senza chiederci troppo che cosa stiamo realmente respirando mentre passiamo uno spray sul piano della cucina, laviamo il bagno o utilizziamo un deodorante per eliminare un cattivo odore. L'idea è semplice: più un prodotto è potente, profumato e capace di eliminare rapidamente sporco e batteri, più ci sembra efficace. Ma proprio questa abitudine, secondo diversi esperti, potrebbe portarci a utilizzare molti più prodotti chimici del necessario.

Il problema non è naturalmente quello di dire che tutti i detergenti siano pericolosi o che una casa debba essere lasciata sporca per evitare le sostanze chimiche. Il punto è molto più semplice: alcuni prodotti possono rilasciare nell'aria sostanze irritanti e, quando vengono utilizzati frequentemente e in ambienti poco ventilati, possono aumentare l'esposizione delle vie respiratorie a queste sostanze. Una revisione del 2024 che ha preso in esame 77 studi ha evidenziato proprio la presenza, in molti prodotti per la pulizia, di sostanze potenzialmente problematiche e di composti organici volatili, i cosiddetti VOC. Gli spray meritano una particolare attenzione perché il loro stesso funzionamento fa sì che il prodotto venga disperso nell'aria sotto forma di piccole goccioline. Quando utilizziamo uno spray per pulire una superficie, quindi, una parte del prodotto non rimane soltanto sul piano che stiamo trattando, ma può essere inalata, soprattutto se spruzziamo molto vicino al viso o utilizziamo grandi quantità in una stanza poco ventilata. Alcuni ingredienti presenti nei detergenti, tra cui profumi sintetici, tensioattivi e altre sostanze utilizzate per sgrassare o disinfettare, possono irritare occhi, naso, gola e vie respiratorie. 


Per le persone che soffrono già di problemi respiratori la questione può essere ancora più delicata, perché alcuni disinfettanti e deodoranti per ambienti possono peggiorare i sintomi. Tra le sostanze che possono creare problemi vengono citati, a seconda dei prodotti, composti a base di cloro, ammoniaca e alcuni composti di ammonio, compreso il benzalkonio, che può agire come irritante delle vie respiratorie. Questo non significa che ogni volta che utilizziamo un detergente stiamo mettendo in pericolo la nostra salute, ma suggerisce che usare questi prodotti con moderazione, seguendo le istruzioni e garantendo una buona ventilazione sia una precauzione sensata. Un'altra sorpresa riguarda proprio la parola “naturale”. Siamo ormai abituati a pensare che un prodotto ottenuto da ingredienti vegetali sia automaticamente più sicuro di uno tradizionale, ma dal punto di vista della chimica le cose sono più complicate. Una sostanza non diventa innocua semplicemente perché deriva da una pianta e, come sottolineano gli esperti citati nell'articolo, anche alcuni detergenti definiti naturali o ecologici possono contenere numerose sostanze chimiche e rilasciare composti volatili nell'aria. 

Anche i profumi meritano qualche riflessione. Il profumo di limone, agrumi o fiori può farci associare immediatamente una stanza alla sensazione di pulito, ma profumare non significa necessariamente pulire meglio. Alcune fragranze contengono sostanze volatili che contribuiscono alla qualità dell'aria interna e che, in determinate condizioni, possono trasformarsi in altri composti. Per questo diversi esperti suggeriscono di non scegliere un detergente soltanto perché lascia un forte profumo: una casa non deve necessariamente odorare di prodotto chimico per essere pulita. Lo stesso ragionamento vale per i deodoranti per ambienti. Se una stanza presenta un cattivo odore, coprirlo con un'altra fragranza non significa aver risolto il problema. Molto più utile, quando possibile, è capire da dove proviene l'odore, eliminarne la causa e cambiare l'aria aprendo una finestra. Una buona ventilazione, soprattutto mentre si utilizzano detergenti, resta infatti una delle strategie più semplici per ridurre la quantità di sostanze che rimangono nell'aria. E poi c'è una regola che sembra banale ma che spesso dimentichiamo: non è necessario utilizzare un prodotto diverso per ogni superficie della casa. La crescente varietà di detergenti disponibili nei supermercati ha trasformato la pulizia domestica in una specie di rituale nel quale esiste un prodotto per i vetri, uno per il bagno, uno per la cucina, uno per il calcare, uno per i pavimenti, uno per i sanitari e spesso persino prodotti diversi per ottenere profumi differenti.

Secondo gli esperti citati dal Times, questa moltiplicazione dei prodotti non è sempre necessaria e può aumentare inutilmente l'esposizione a sostanze chimiche. In molti casi, per rimuovere lo sporco superficiale, l'acqua e un'azione meccanica, come passare un panno o strofinare, sono già sufficienti. Per questo alcuni specialisti preferiscono utilizzare prodotti semplici e mirati soltanto quando sono realmente necessari. Questo non significa, naturalmente, che disinfettare sia inutile. In alcune situazioni l'igiene è fondamentale, soprattutto in cucina e nelle zone nelle quali vengono preparati gli alimenti. Il lavello, per esempio, può diventare uno dei punti più contaminati della cucina perché entra continuamente in contatto con mani, stoviglie, residui di cibo e alimenti crudi. Anche le spugne possono diventare un ambiente favorevole alla crescita di batteri se rimangono umide e vengono utilizzate per troppo tempo. La vera differenza, quindi, sembra essere nella quantità e nel modo in cui utilizziamo i prodotti. Spruzzare più detergente non significa necessariamente pulire meglio e, in alcuni casi, significa semplicemente aumentare la quantità di sostanze disperse nell'aria. Gli esperti consigliano quindi di rispettare le dosi indicate sulla confezione, evitare di combinare prodotti diversi e preferire, quando possibile, formulazioni meno profumate e prodotti che non contengano ingredienti aggiunti soltanto per rendere il detergente più colorato o profumato.

Una delle regole più importanti riguarda proprio il non mischiare mai prodotti diversi, soprattutto quelli contenenti candeggina con acidi come aceto o succo di limone. Alcune combinazioni possono infatti provocare reazioni chimiche e liberare gas irritanti o pericolosi. È una precauzione molto più importante della ricerca del detergente “perfetto”: seguire le istruzioni e non improvvisare miscele casalinghe può evitare rischi inutili. C'è poi un altro aspetto interessante emerso dal confronto con gli esperti: non bisogna lasciarsi ingannare troppo facilmente dalle parole utilizzate sulle confezioni. Espressioni come “naturale”, “verde” o “senza sostanze chimiche” possono dare al consumatore l'impressione di trovarsi davanti a un prodotto automaticamente più sicuro, ma dal punto di vista scientifico la situazione è molto più complessa. Tutto ciò che ci circonda è fatto di sostanze chimiche e il termine “chemical-free”, cioè “senza sostanze chimiche”, non ha un significato scientifico reale. La soluzione, quindi, non è vivere nella paura dei detergenti e nemmeno smettere di pulire casa. Al contrario, una buona igiene domestica rimane importante, ma può essere ottenuta evitando gli eccessi e soprattutto senza trasformare la casa in una nube permanente di spray e profumi. La lezione più interessante che arriva dagli esperti è forse proprio questa: una casa sana non è necessariamente quella che profuma di detergente, ma quella che viene pulita con criterio, ventilata regolarmente e nella quale si utilizzano i prodotti soltanto quando servono.

In definitiva, il problema non è la chimica in sé e non è nemmeno il semplice fatto di utilizzare un detergente, ma l'esposizione inutile e ripetuta a grandi quantità di sostanze che potremmo evitare. Ridurre il numero di prodotti, preferire quando possibile formulazioni semplici, utilizzare l'acqua per lo sporco che può essere rimosso semplicemente così, evitare gli spray quando non sono indispensabili e soprattutto arieggiare gli ambienti sono piccoli cambiamenti che possono rendere la pulizia quotidiana più equilibrata. 

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