CATEGORIE

Di Mario: "Il Paese rallenta, servono investimenti mirati"

di AdnKronos domenica 13 gennaio 2019

2' di lettura

Roma, 8 gen. (Labitalia) - "Il Paese rallenta come sta rallentando tutta l'economia europea, ma l'Italia rallenta più degli altri paesi. E l'unico modo per risalire la china è puntare sull'industria con investimenti mirati". Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Antonello Di Mario, autore del libro 'L'industria che salva in Paese', uscito in questi giorni per Tullio Pironti editore. "Gli investimenti privati, ma soprattutto pubblici -prosegue Di Mario, da anni impegnato nel sindacato (attualmente è responsabile della comunicazione della Uiltec, proprio il sindacato dei lavoratori dell'industria manifatturiera)- sono l'unico modo per dare al nostro Paese le infrastrutture materiali e immateriali che servono all'industria per essere competitiva". E c'è ancora molto bisogno di sindacato, spiega Di Mario: "Mai come ora c'è bisogno di sindacato nelle industrie, che sono il cardine della rinascita. E c'è bisogno di un patto tra imprese e sindacati, che sia condiviso dalle istituzioni". Di Mario indica nel suo libro i 'fari' dell'industria manifatturiera: "Il settore chimico e quello farmaceutico sono le punte di diamante per la ripresa economica del Paese. Ma ora soffrono anche loro", avverte. Di Mario cita alcuni dati: "L'industria chimica viaggiava nel 2017 a un ritmo percentuale di crescita del 3,5%. Per il 2018 appena concluso, rischia, invece, di sfiorare soltanto l'1%. E questo è un settore di punta, figuriamoci gli altri". Da dove partire dunque? "Dagli Stati generali dell'economia. Negli altri paesi si è sempre partiti da un'idea per poi svilupparla in modo plastico. L'ha fatto Roosevelt, l'ha fatto Reagan quando l'economia americana è stata superata dall'economia giapponese e ora in Europa tocca farlo a noi", afferma Di Mario. Giudizio sospeso, infine, ma impressione negativa, sulla manovra varata dal governo Lega-M5S. "Abbiamo guardato più volte con speranza a tutte le compagini espansive: purtroppo, la manovra economica non è espansiva dal punto di vista degli investimenti. Anzi. Ha delle punte di assistenzialismo che non guardano allo sviluppo. Aspettiamo di esaminare meglio gli aspetti relativi alla quota 100 e al reddito di cittadinanza, ma l'elemento che risalta è che gli investimenti che possono aiutare l'industria nono sono sufficienti. Ci vogliono investimenti materiali e immateriali, strade e anche digitale, sennò il Paese non ce la fa e questa è l'ultima chiamata", conclude.

tag

Ti potrebbero interessare

TORNA LA “MARATONA DELL’ACQUA”: ACEA SPONSOR DELLA 31ª EDIZIONE DELLA “ACEA RUN ROME THE MARATHON”

%%IMAGE_46795718%% La Città Eterna si prepara ad accogliere la 31ª edizione della “Acea Run Rome The ...

Gio Bressana l’artista che trasforma superfici in esperienze immersive di lusso

Dalle residenze della famiglia reale saudita agli hotel più esclusivi d’Europa, passando per palazzi privat...

“GLI OCCHI DEGLI ALTRI” È IL NUOVO FILM DI ANDREA DE SICA CHE RACCONTA AMORE E TORBIDE PASSIONI

Che Andrea De Sica fosse un bravissimo regista lo avevamo notato sin dall’inizio. Nel frattempo, non ha mai mollat...
Annamaria Piacentini

Byd, da aprile Denza Z9GT avvia in Europa rivoluzione ricarica Flash Charging

Da aprile DENZA Z9GT avvia in Europa la rivoluzione della ricarica FLASH Charging. DENZA, il marchio automobilistico pre...