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In Italia 202 chilometri di metropolitana, 90 km in più nella sola Madrid

domenica 22 dicembre 2013

2' di lettura

Roma, 17 dic. - (Adnkronos) - Considerando l'insieme di autostrade, rete ferroviaria ad alta velocità, linee metropolitante e linee ferroviarie pendolari, l'Italia si piazza al di sotto della media dei 5 grandi Paesi europei presi in considerazione per ogni tipo di infrastruttura: Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Italia. E il punto più critico è rappresentato dalla rete di metropolitane delle città dove l'Italia si colloca all'ultimo posto in valore assoluto, rimanendo costantemente a distanza rispetto alle altre nazioni europee: fatta 100 la media, l'Italia si ferma a 43,9, con un totale di 202,8 km contro i 624,6 della Germania. Incredibile è la distanza dalla città di Madrid che da sola ci supera di 90 chilometri. Lo stesso discorso vale per le ferrovie suburbane che contano in totale 626,8 km di estensione, lontanissimi dai 2.033,7 km della Germania e dai 1.807,4 del Regno Unito, Paese che per estensione e popolazione è direttamente paragonabile al nostro. Lo rileva il rapporto Pendolaria 2013, presentato oggi a Roma da Legambiente. I dati riguardanti i mezzi di trasporto urbano e pendolare pongono quindi l'accento su come alcuni milioni di persone quotidianamente si trovino in condizione di disagio e di svantaggio rispetto ai "colleghi" europei. Eppure, è nelle aree urbane che si concentra larga parte della domanda di spostamento delle persone ed è proprio nei nodi urbani che si deve spostare la voce maggioritaria della spesa per infrastrutture, una priorità per rispondere ai problemi di città inquinate e congestionate, e con un trasporto su gomma responsabile di oltre il 28% delle emissioni di Co2 prodotte nel nostro Paese. Per Legambiente, il cambiamento passa per una scelta chiara: il 50% della spesa nazionale e regionale per le opere pubbliche deve andare alla realizzazione di nuove linee di metropolitane e del servizio ferroviario pendolare, di tram. In questo modo si possono realizzare interventi di ammodernamento delle linee urbane, con binari dedicati al trasporto regionale e metropolitano, ma anche tratte di aggiramento per le merci, nuove stazioni attrezzate con parcheggi e servizi, nuovi treni e una maggiore offerta. Solo una mobilità pubblica incentrata su ferrovie suburbane e metropolitane, integrata con il servizio di trasporto pubblico locale e con una rete di percorsi ciclabili, può rappresentare una risposta ai problemi di congestione. Nelle aree metropolitane oggi vivono circa 25 milioni di persone. E' in queste aree, che occupano una superficie pari al 9% del territorio italiano, che si concentra la massima densità abitativa, la più alta richiesta di mobilità, il maggior consumo di suolo. Qui vive oltre il 41% della popolazione italiana e il numero e la densità di auto in circolazione (il 44,3% del totale nazionale) è tale da avere pochi paragoni al mondo, ed è qui che si concentra la quota più rilevante di disagi delle persone legate alla mobilità ma anche di accesso alla casa.

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