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E' targato 'made in Italy' il biologico prodotto in Bosnia Erzegovina

domenica 23 dicembre 2012

2' di lettura

Roma, 21 dic. - (Adnkronos) - E' targato 'made in Italy' il bio prodotto in Bosnia Erzegovina. La cooperativa I.So.La di Torino ha, infatti, promosso, insieme all'Ong Re.Te, l'utilizzo di macchinari per la produzione di paste alimentari e farine, lo sviluppo di coltivazioni bio di cereali tradizionali e l'incremento della produzione certificata in Bosnia Erzegovina attraverso gli agricoltori locali. Grazie a questa partnership I.So.La si è aggiudicata il premio impresa ambiente 2012 nella categoria 'Migliore cooperazione internazionale'. Enrico Da Vià della cooperativa sociale, spiega che "I.So.La, oltre a promuovere la cooperazione internazionale verso i paesi del sud del mondo, ultimamente si sta dedicando molto anche all'aspetto della tutela ambientale e in particolare alla permacultura e alle coltivazioni biologiche". Dal punto di vista del made in italy, "abbiamo promosso la certificazione di alcuni prodotti bio in Bosnia Erzegovina. Certificazione che è stata fatta da certificatori italiani accreditati, e abbiamo collaborato con una piccola impresa nei dintorni di Sarajevo che sta ottenendo degli ottimi risultati non solo dal punto di vista commerciale e produttivo ma anche dal punto di vista della cooperazione". Questa piccola impresa, infatti, "sta facendo rientrare delle persone sfollate durante il conflitto. Un risultato che molti progetti di cooperazione internazionale non sono riusciti ad ottenere. Questo perché dà comunque una motivazione anche economica alle persone per rientrare e soprattutto per rimanere nei territori che sono stati abbandonati e che sono comunque territori periferici". Da Vià, inoltre, sottolinea "il potenziale del biologico in est Europa che rappresenta un vero motore di sviluppo per queste regioni e per questi stati". Quanto ai profitti, secondo Da Vià, "il gioco vale la candela tanto che la piccola impresa è riuscita addirittura ad esportare in Germania. Una tra le prime imprese bosniache che è riuscita ad esportare più di 20 tonnellate di cereali certificati bio in Germania". Il mercato locale del bio "ancora non è maturo ma c'è un mercato europeo molto attento e abbiamo persino ricevuto, tramite la piccola impresa locale, richieste anche dall'Italia per oltre 200 tonnellate di granaglie bio, come farro e grano saraceno, con le quali la piccola impresa locale Bionatura fa anche pasta con macchinari acquistati in Italia". Per il momento, conclude Da Vià, "gli utili non sono eccezionali, si aggirano intorno ai 30 mila euro all'anno però il progetto si sta espandendo e quest'anno le coltivazioni raggiungeranno i 100 ettari".

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