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Woody Allen, il Washington post apre i suoi archivi privati: "È un misogino e ossessionato dalle minorenni"

di Fabiola Suma domenica 7 gennaio 2018

2' di lettura

Il regista Woody Allena sarebbe "un misogino e ossessionato dalle minorenni". A pubblicare la rivelazione è il quotidiano americano The Washington Post, che ha potuto accedere agli scritti e appunti raccolti dal regista durante tutta la sua carriera e che lui stesso ha donato alla biblioteca della Princeton University.  È stato lo scritto Richard Morgan ad analizzare alcune tra le 56 scatole piene di manoscritti: "Ho visto la sua carriera da vicino, le bozze e i suoi scarabocchi, gli archivi personali del regista che trasudano misoginia. Secondo Morgan, basterebbe analizzare i copioni dei suoi film per ritrovare una serie di elementi freudiani che seguono una formula ben precisa: una relazione sull'orlo del fallimento che viene gettata nel caos dall'arrivo di un estraneo, quasi sempre una giovane donna.  Attraverso i "Woody Papers", il regista si presenta come un malato di sesso e ossessionato dalle donne, in particolare delle minorenni. Nel film By Destiny Denied: Incident at Entwhistle’s, c'è un personaggio maschio benestante che vive con una donna indiana di 21 anni. Nella storia "Consider Kaplan" c'è un uomo di 53 anni che si innamora di una diciassettenne in un ascensore di Park Avenue. Alla lista delle minorenni presenti nelle storie del regista si aggiungono le universitarie del City College di New York di cui un uomo di 45 anni è affascinato, dettagli raccolti nella bozza che Allen rilasciò nel 1977 al New Yorker. Quello che spaventa di più è il fatto che Allen abbia scritto al margine del dialogo, e poi cancellato: "C'est moi", sono io.  In uno dei suoi appunti, Allen simula un'intervista nella quale parla di Jane Margolin, interprete di Io ed Annie e Prendi i soldi e scappa. Dell'attrice, morta nel 1993, diceva: "A volte dovevo fare sesso con lei per avere una performance decente sul set. Lo facevo, ma per me era solo lavoro". Per non parlare poi dell'allora sedicenne Mariel Hemingway che diede il suo primo bacio al regista sul set di Manhattan. Nell'intervista Allen parla pure dell'ex modella spagnola Nati Abascal: "Le ho chiesto se sapesse recitare, io ho allungato la mano verso la sua coscia mentre discutevamo dello spettacolo ma lei mi ha bloccato. Abbiamo firmato il contratto ma non prima di averle parlato dell’obbligo sessuale che faceva parte del lavoro di ogni attrice che ha lavorato con me".

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