(Adnkronos) - "Tra gli espositori del salone e i protagonisti degli eventi speciali - ha continuato Napoleone - abbiamo registrato voglia di crescere, consolidare i mercati esistenti e conquistare quelli nuovi ed emergenti, qui presenti con tanti compratori. Abbiamo anche notato un lavoro di squadra tra le imprese e la distribuzione più avanzata per venire incontro ai consumatori, ai loro bisogni e desideri - tanti e diversi quanto diverso è il nostro mondo sempre più vasto - ma anche alle loro difficoltà". L'affluenza dei compratori fa registrare dunque un aumento del dato totale rispetto allo scorso gennaio, e c'è addirittura un insperato recupero sul fronte italiano (circa 13.000 persone fisiche), che addirittura dovrebbe crescere di quasi il 4%. Segno che il pendolo della fiducia sta cambiando anche da noi? L'estero si conferma sugli ottimi valori del 2013: la previsione finale dovrebbe superare le 7.800 presenze. In testa per numeri Giappone, Germania, Gran Bretagna, Russia, Francia, Spagna, Turchia e così via. Due citazioni d'obbligo: la prima per l'aumento dei compratori dagli Usa, mercato fondamentale anche per il prestigio e come benchmark globale; la seconda per l'aumento dei punti vendita coreani, nuova grande frontiera asiatica (anche se non l'unica, ovviamente). Ma è da rimarcare infine la provenienza dei compratori esteri: i paesi presenti sono ormai oltre 120 e sono nazioni che solo fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile vedere in un salone internazionale della moda di qualità: dal Centro e dal Far East asiatico, da tutto il Medio Oriente, dall'Oceania, dal Sud e dal Centro America, dall'Africa.