(Adnkronos) - Eppure, per Max Mara e' la stagione invernale quella che meglio rappresenta la sua essenza. I cappotti preziosi e senza tempo, spesso protagonisti di mostre in giro per il mondo, sono il simbolo di uno stile raffinato e ineguagliabile. "La risposta - sottolinea la Lusuardi - e' nella purezza delle linee. Quando si lavora sull'essenzialita', sui volumi, sui materiali e su pochi dettagli, i capi non invecchiano mai. Un cappotto Max Mara si distingue e rimane attuale proprio perche' e' perfetto nelle sue proporzioni e non ha quell'aspetto che lo colloca in una specifica stagione. La cosa importante in un prodotto e' quindi l'identita', che e' difficile da trovare. Quando ce l'hai - aggiunge - la devi tenere ben stretta". Laura Lusuardi e' l'anima creativa della Maison dal 1964. Da quando aveva l'eta' di 18 anni, il suo stile essenziale ma estremamente femminile caratterizza tutte le collezioni della griffe. "All'inizio - dice - eravamo solo io e Luciano Soprani a disegnare. Poi ho avuto la grande fortuna di vivere la crescita dell'azienda e la nascita di nuove collezioni. La politica del fondatore, Achille Maramotti, fin dagli anni Settanta e' stata quella di creare un gruppo con tanti nuclei e noi siamo stati i primi, a meta' degli anni Ottanta, ad andare alla ricerca di giovani talenti a Londra per poter collaborare con loro". Con gli anni la moda e le donne sono cambiate. "Noi - continua - cerchiamo di rimanere fedeli allo spirito di Max Mara pur andando incontro alle esigenze e i desideri di oggi. L'evoluzione del costume, la frammentazione dei generi e la domanda sempre piu' particolareggiata del pubblico femminile hanno portato di stagione in stagione alla nascita di tante nuove collezioni, diverse per target e immagine, mirate a rispondere in modo sempre piu' completo al lifestyle di ogni singola donna. Per questo, ancora oggi, guardo con grande attenzione alle nuove proposte e - conclude - se posso vado a conoscerle di persona, come e' successo ad esempio con Haider Ackermann che mi piace davvero molto". (segue)