Milano, 18 apr. (Adnkronos) - Per 6 donne su 10 l'abbigliamento e' fonte di piacere, per le altre 4 motivo di insicurezza e ansia. In particolare, il 57% delle italiane prova soddisfazione davanti al proprio guardaroba, mentre il 43% e' preso dall'ansia. E' quanto emerge dalla ricerca di Duepuntozero Doxa presentata oggi a Milano in occasione del lancio del nuovo Lenor, di Procter & Gamble. L'indagine e' stata fatta su un campione di mille donne, tra i 18 e i 54 anni. Alla presentazione ha preso parte anche l'attrice Claudia Gerini. Secondo quanto si evince dall'indagine, l'appagamento dervia soprattutto dall'olfatto: per il 48% il piacere dell'indossare significa 'sentirsi a posto con una sensazione di pulito'. "La ricerca mostra - commenta Federico Capeci, ad di Duepuntozero Doxa - che rispetto al passato la quasi totalita' delle donne ha modificato i propri comportamenti nella cura del bucato, prestando piu' attenzione a non rovinare i vestiti e utilizzando prodotti che permettono di conservarli piu' a lungo". Secondo Capeci , spunti interessanti arrivano anche a livello sociologico: "Con il capo - dice - c'e' un rapporto multisensoriale". L'insoddisfazione, secondo la ricerca, nasce dal numero e dalla tipologia dei capi posseduti, mai sufficiente, anche se solo il 5% usa tutto cio' che ha nell'armadio e la meta' delle donne indossa non piu' del 60% del proprio vestiario. Essere appagate o meno dal vestiario, pero', dipenderebbe anche dall'olfatto: "Se tutte amano indossare capi che sanno di pulito, per tre su quattro il profumo di bucato non rimane abbastanza sugli abiti, e al massimo dura per un giorno dopo il lavaggio". Da qui, per Procter&Gamble, l'idea di creare un ammorbidente con una profumazione che dura fino a 7 settimane. (segue)