Il Festival

Sanremo2023, Chiara Ferragni diventa trasparente

Fabrizio Biasin

Mentre leggete questo articolo è possibile che la prima puntata del Festival numero 73 sia ancora in onda. Cioè, hanno messo insieme talmente tanta roba che è difficile decidere da quale parte cominciare. Anzi no, lo sappiamo, da Chiarissima Ferragni, regina incontrastata del martedì night (subito dopo il Presidente Mattarella, ci mancherebbe. E subito dopo Gianni Morandi che intona l’Inno, ci mancherebbe. E subito dopo Piero Pelù che... No dai, non esageriamo).  Tutti quanti attendevano l’esordio della regina incontrastata dei social e la regina non si è fatta attendere. Anzi, un po’ sì. Trova il tempo per pubblicare il mega selfone galattico “acchiappalike” con Mattarella ed entra in scena dopo la doverosa celebrazione della Costituzione. E pure dopo Anna Oxa, che canta una canzone incomprensibile da questo lato dell’universo. E pure dopo gIANMARIA che è nudo come un putto. Sono le 21.33: Santa Chiara affronta la scalinata con fierezza e un filo di tensione. E “un filo” è un eufemismo. È agitata, la biondissima, del resto lo aveva già chiarito in mattinata: «Ci ho messo dei mesi per prepararmi mentalmente all’idea di arrivare su questo palco e spero di farcela. È la mia prima esperienza in tv e ho scelto un programma che vede poca gente...».
Già. Indossa un abito griffato Dior con colossale mantella bianca e scritta evidente “pensati libera” e fa la sua bella figura. Messaggio decisamente “femminista”, ma c’era da aspettarselo.

 

È bellissima - ben truccata, ben “ingioiellata”, elegante al punto giusto - e chissà se nel 2023 si può ancora scrivere senza passare per arrapati. Il carattere non le manca, ché in sala stampa aveva chiarito le regole d’ingaggio: «Cosa penso delle vecchie canzoni di mio marito? Chiedetelo a lui, io sono qui per fare il mio percorso». E vabbè, poteva anche osare un filo di più. Ma era emozionata, emozionatissima. E, ok, ci mancherebbe, ma prima di lei su quel palco sono passati cani e porci e non è che hanno menato il torrone così tanto. Si slalomeggia tra un cantante e l’altro, tra una presentazione e una risatina, e alla fine la ragazza se la cava piuttosto bene, ché in fondo mica le hanno chiesto di scindere l’atomo. Quando la mezzanotte si avvicina arriva l’immancabile momento del monologo, perché all’Ariston da qualche tempo se non ti presenti con il monologo non sei nessuno. E il monologo in genere è sempre quello: io che spiego al mondo quanto sia difficile emergere e stare a galla, perché sono tutti molto cattivi e io ti spiego che però ce la puoi fare come ce l’ho fatta io, forza e coraggio! E infatti anche Chiara segue il canovaccio, legge una lettera molto ben scritta inviata a se stessa, strappa applausi a scena aperta e lancia un messaggio certamente molto vero, ma anche abbastanza prevedibile. E va bene così, per carità, siam mica qui a fare l’analisi logica di stocavolo. Signore e signori Sanremo è iniziato, da adesso in poi è tutto in discesa, spariamo a caso un dato d’ascolto per la prima puntata: 58%. Ma pure di più.