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Suburra e altro sangue: il 2026 di Netflix

di Alessandra Menzani giovedì 22 gennaio 2026

2' di lettura

Netflix presenta il ricco menù della stagione italiana 2026 tra Elodie, Argentero, Zingaretti, Castellitto e altri big dello spettacolo ma anche della musica. «Sono davvero orgogliosa della spettacolare aggregazione di talenti che quest’anno darà il volto e l’anima alle nostre storie italiane, uniche e autentiche – dichiara Tinny Andreatta, Vice Presidente per i contenuti italiani. Alcuni nomi: Luca Argentero, Sergio Castellitto, Matilda De Angelis, Elodie, Fabri Fibra, Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti, Alessandro Gassmann, Geolier, Elio Germano, Maria Chiara Giannetta, Guè, Maurizio Lastrico, Edoardo Leo, Matteo Martari, Giulia Michelini, Francesco Montanari, Federica Pellegrini, Alvise Rigo, Barbara Ronchi, Rose Villain, Serena Rossi, Luis Sal, Vanessa Scalera, Luca Zingaretti. In arrivo tanti film originali. Oltre a Il Falsario di Stefano Lodovichi con Pietro Castellitto e Giulia Michelini in uscita nei prossimi giorni, Netflix ha annunciato quattro nuovi titoli: l’action movie Senza volto di Fabio Guaglione con Edoardo Leo e per la prima volta sullo schermo sua figlia Anita, Non abbiam bisogno di parole di Luca Ribuoli con Sarah Toscano e Serena Rossi, Campioni di Jacopo Bonvicini con Alessandro Gassmann e Anna Ferzetti, la commedia sentimentale Noi un po’ meglio di Daniele Luchetti con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta.

Tra le serie tv: Motorvalley, action drama con Luca Argentero e Giulia Michelini, Due Spicci di Zerocalcare, Chiaroscuro, il giallo con Pierpaolo Spollon e Andrea Lattanzi, Minerva – La scuola, serie per ragazzi con i giovani Ciro Minopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani, Nemesi, il thriller con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi e Elodie, Il capo perfetto, commedia con Luca Zingaretti e SuburraMaxima, nuovo capitolo dell’universo Suburra. Tornano serie già collaudate come Maschi veri, Storia della mia famiglia e la stagione finale de La Legge di Lidia Poët. «Vogliamo continuare ad investire con convinzione nel nostro Paese mantenendo una prospettiva a lungo termine – conclude Andreatta – e valorizzando il lavoro degli autori, dei registi e dei produttori indipendenti che sono gli incubatori e gli artefici delle emozionanti storie a cui potremo assistere sullo schermo».

Sul fronte documentari, dopo il recente lancio della docu-serie Fabrizio Corona: io sono notizia, nel nuovo anno assisteremo alle sfide di Physical Italia: da 100 a 1 con, tra gli altri, Federica Pellegrini, Alvise Rigo e Luis Sal e alle sfide rap della terza stagione di Nuova Scena. La fiction di Corona ha fatto parecchio discutere. «Abbiamo pensato che fosse il caso di portare il personaggio di Corona su Netflix, ha rappresentato una sfida di storytelling importante e controversa, e proprio per questo abbiamo pensato che fosse il caso di affrontarlo. Ci ha dato a possibilità di raccontare un personaggio che funziona come un reagente chimico, capace di far reazione con tutto ciò che lo circonda. È impossibile rimanere indifferenti», dice Giovanni Bossetti, direttore dei progetti Nonfiction di Netflix. «Abbiamo avuto modo di allargare la lente e raccontare una sorta di Forrest Gump dark, che ha attraversato la storia di questo Paese negli ultimi 30 anni», spiega Bossetti.

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