La prima minaccia incombe sul Festival di Sanremo. All'Ariston la kermesse non è ancora iniziata (si parte martedì sera, 24 febbraio) ma già il Codacons avverte Carlo Conti e la Rai: "Vigileremo". Su cosa? Su televoto, pubblicità occulte, scandali e scandaletti vari che, come da tradizione, affolleranno questa pazza settimana in Riviera.
Così come avvenuto negli ultimi anni, la combattiva associazione dei consumatori si dice pronta a denunciare nelle sedi competenti qualsiasi irregolarità legata al televoto o illeciti commessi sul palco dell'Ariston. "Proprio gli interventi legali del Codacons relativi al Festival - si legge in un comunicato - hanno portato negli anni a pesanti sanzioni per la Rai e a indagini della magistratura: tra i casi più recenti si ricorda ad esempio la sanzione da 124mila euro inflitta dall'Agcom alla Rai per la pubblicità occulta a Instagram denunciata dall'associazione nel corso dell'edizione di Sanremo del 2023 condotta da Amadeus. E l'anno successivo la Rai ha ricevuto una multa da 206mila euro per il caso di pubblicità occulta a un marchio di scarpe indossato da John Travolta all'Ariston".
"Sempre nel 2023 - si legge ancora - su denuncia del Codacons la Procura di Imperia aprì una indagine per il reato di danneggiamento sul caso della scenografia distrutta dal cantante Blanco durante la sua esibizione come ospite. Nel 2010, invece, la magistratura avviò una indagine sul sistema di televoto, dopo le presunte irregolarità denunciate dall'associazione".
"Nell'edizione 2026 del Festival di Sanremo a rischiare denunce e sanzioni saranno anche gli artisti in gara - avvisa il Codacons -. Il nuovo regolamento Rai prevede infatti che i cantanti risponderanno personalmente di pubblicità vietate a marchi commerciali e irregolarità commesse sul palco, e dovranno affrontare le conseguenze economiche e giuridiche delle iniziative intraprese durante il Festival".