"Con quella sua voce 'brillantinata e birignaosa', brava come cantante, aggiunge poco alla scena con la sua presenza e i modi caserecci": Aldo Grasso sul Corriere della Sera stronca Laura Pausini, co-conduttrice del festival di Sanremo accanto al conduttore e direttore artistico Carlo Conti. Ieri, serata inaugurale della 76esima edizione della kermesse, è stato il primo vero banco di prova per la cantante, che ha rotto il ghiaccio sul palco dell'Ariston prima di affrontare tutte le altre serate fino alla finale di sabato 28 febbraio. L'inizio però non sarebbe piaciuto al critico televisivo.
Poco entusiasmo da parte di Grasso anche per Conti: "È il professionista di sempre: governa il palco con garbo, getta acqua sul fuoco di ogni polemica, vera o presunta. Tuttavia, il suo 'ecco a voi' richiederebbe una spalla capace di sorreggerlo con leggerezza. Meno modernista di Pippo Baudo, meno funambolico dell’'effetto Amadeus' (che contava sull’imprevedibilità di Fiorello), Conti sembra dirigere un’elegante rimpatriata: più Tale e Quale Show che Festival della canzone. Il cast oscilla tra nobili ritorni e nomi nati in Rete: equilibrio difficile, come apparecchiare una tavola per non scontentare nessuno. All’Ariston si cerca allora lo spettacolo che supplisca alla canzone, con ospiti di rango (si fa per dire) come l’incontro salgariano fra Can Yaman e Kabir Bedi".