"Sono molto contento della serata, è un bel risultato. Lo scorso anno c'è stato il record di ascolti e avevo questo sorriso, quest'anno mi vedete con lo stesso sorriso e serenità. Sono contento che comunque rimane un risultato altissimo, il Festival sta bene, lo dimostra l'affetto del pubblico e i grandissimi numeri. Io e Ama siamo nei primi 4 posti".
Nella prima conferenza stampa post-debutto all'Ariston, Carlo Conti ha commentato gli ascolti della prima serata del Festival di Sanremo: l'Auditel ha certificato 9,6 milioni di telespettatori per uno share del 57,7%, quarto risultato migliore dal 1997 ma in netto calo rispetto al dato-record della scorsa edizione, quella del ritorno di Conti all'Ariston.
È calata di oltre due milioni e mezzo di spettatori, rispetto alla prima serata del festival di Sanremo del 2025, infatti, la platea televisiva generale: a spiegarlo in conferenza stampa è il direttore generale di Auditel Paolo Lugiato. L'anno scorso, l'11 febbraio, davanti alla televisione c'erano 18 milioni 700mila spettatori, ieri sera erano 16 milioni 100mila, quindi 2,6 milioni in meno. Il dato medio di ascolto raccolto dal festival, 9,6 milioni di spettatori, è articolato tra 9,3 milioni di persone che hanno seguito il festival in tv e 300mila sui cosiddetti 'piccoli schermi'. La media di share è stata del 57.7% per le tv, del 70.1% sugli small screen. Il Primafestival (dalle 20.31 alle 20.39) ha avuto 8 milioni 100mila spettatori, pari al 36.3% di share; Sanremo Start (dalle 20.40 alle 21.37) 13 milioni 100mila con il 51.1% di share, il Dopofestival (dall'1.32 all'1.59) 2 milioni 200mila con il 52.8% di share. I legitimate streams (cioè le visualizzazioni di clip) sono state 1 milione 111mila; il totale tempo speso digital è stato di 2 milioni 424mila minuti (oltre 40mila ore).
"Sanremo si conferma l'evento più visto in Italia. Non c'è evento sportivo che tenga da questo punto di vista. Si tratta del miglior risultato sullo share dal 1997 ad oggi. L'eccezionalità di questo risultato va iscritta anche in un scenario competitivo diverso", conferma dall'Ariston il direttore del Prime time Rai, Williams Di Liberatore. Ora, però, serve il test della seconda serata, storicamente più difficile e in grado di determinare il trend di tutta la settimana.