CATEGORIE

Paolo Crepet, bordate contro Sanremo 2026 e Sal Da Vinci: "Mediocre, ignobile perfezione"

martedì 3 marzo 2026

3' di lettura

Non è piaciuto granché il Festival di Sanremo, a Paolo Crepet. Ma il problema non è certo quanto accaduto all'Ariston, semplicemente lo specchio della "modernità". Una dimensione umana sempre più povera, standardizzata e per questo inquietante, sottolinea lo psichiatra.

Intervistato dal Corriere della Sera alla vigilia della presentazione del suo ultimo libro Il reato di pensare. Oltre il conformismo, esercizi di libertà che terrà a Merano, Crepet avverte lettori e telespettatori: "Chi viene a sentirmi sa che lo irriterò ma non sono un politico, non mi interessa essere ecumenico". Questo perché il suo obiettivo è "seminare sulla roccia", far pensare, scardinare luoghi comuni e pigrizia mentale. A cominciare dai grandi "riti" collettivi.

La volta buona, Magalli sconvolge Balivo: "De Martino a Sanremo, qualche scimmietta..."

Neanche il tempo dell'annuncio e Stefano De Martino è già sotto tiro. Sabato sera, nel bel mezzo della...

"Basta guardare la mediocrità di Sanremo per capire che oggi non c’è più niente da dire. Se togli la sofferenza togli il senso dell’arte, della bellezza e della scoperta: per questo non abbiamo più geni, ma solo replicanti che vendono una perfezione ignobile". Lo psichiatra, da tempo diventato anche un "divo televisivo" chiamato nei talk a commentare l'attualità, dalla politica alla cronaca nera, punta il dito sul rischio, ormai diventato una realtà, di essere "soggiogati da un sistema distopico. Dieci anni fa scrivevo dei pericoli del digitale e mi davano del boomer. Oggi Andrea Pignataro, l'uomo più ricco d'Italia che fa business con i software, dice: 'Attenzione, l'intelligenza artificiale ci frega'. Se lo dice lui, che non fa il liutaio ma l'imprenditore tecnologico, forse dovremmo svegliarci".

La riflessione è profonda: realtà virtuale e concreta, verità e fake news, un presente sospeso tra passato (spesso inteso erroneamente come "nostalgia") e un futuro venduto come "rivoluzionario". "Il nuovo mondo tecnologico è un inganno: chiamiamo un driver disgraziato che pedala 70 chilometri al giorno per portarci una pizza scadente sul divano e lo spacciamo per progresso. Non c'è niente di nuovo rispetto a Charlie Chaplin e ai Tempi moderni: c'è un padrone che fa i miliardi e un operaio che gira le viti, anche se le viti oggi sono digitali".

Stefano De Martino al Tg1: "Sanremo? Sto già pedalando"

E' già in clima Ariston, Stefano De Martino. Il neo-annunciato direttore artistico e conduttore del Festival ...

C'è poi la questione della sofferenza come "motore del talento". Un concetto che si tende quasi ad allontanare dal nostro vissuto. "Abbiamo tolto ai giovani la frustrazione, che è la benzina dei neuroni. I nostri neuroni sono disfunzionanti per natura: è quella disfunzione che crea l'idea, il guizzo, l'arte. Noi li abbiamo messi in ordine forzatamente, creando una generazione di depressi". Secondo Crepet, Sanremo in questo senso è uno specchio perfetto: "Vorrei giovani che fanno l’amore sui divani ascoltando i Led Zeppelin e Stairway to Heaven. L'estasi è una cosa divina, sovraumana. Invece oggi ci accontentiamo della mediocrità di Sanremo: dieci di quei cantanti non valgono un piede sinistro di Lou Reed. Vorrei che all'Ariston qualcuno cantasse Perfect Day, ma Lou Reed è morto e il talento non si compra al supermercato. Il talento viene dal viaggio, e se non c'è il viaggio - inteso come fatica, come rischio di frantumarsi - non c'è niente da dire. Auguro a tutti un po' di sana sfiga, un po' di insuccesso. Guardate la Brignone: ha vinto l'oro dopo un'odissea psicologica e fisica, è entrata nel mito perché ha osato quando i mediocri le dicevano di stare a casa. Se non sei religioso il divino lo trovi lì o nella voce di Tom Jones, non in Sal Da Vinci, con tutto il rispetto".

tag
paolo crepet
sanremo 2026
sal da vinci

Da censura Sanremo, la escort arriva per il Festival: "Subito tre incontri uno dopo l'altro"

Ad alzo zero La volta buona, Patrizia Mirigliani asfalta Ditonellapiaga: "Non ho delle disperate..."

Un'incredibile polemica Sanremo, Francesca Tanas contro Carlo Conti: "Sessualizzata, Rai feccia umana"

Ti potrebbero interessare

Sanremo, la escort arriva per il Festival: "Subito tre incontri uno dopo l'altro"

Claudio Brigliadori

La volta buona, Patrizia Mirigliani asfalta Ditonellapiaga: "Non ho delle disperate..."

Sanremo, Francesca Tanas contro Carlo Conti: "Sessualizzata, Rai feccia umana"

Roberto Tortora

Fuori dal coro, la escort a Sanremo: "Con chi ho avuto rapporti"

Affari tuoi, Martina Miliddi va nel pallone: umiliata da Herbert

Il simpatico "disastro" di Martin Miliddi alla Regione fortunata scatena i telespettatori di Affari tuoi, il q...

Sanremo, la escort arriva per il Festival: "Subito tre incontri uno dopo l'altro"

Terminato il Festival di Sanremo, è finalmente il momento dei “dietro le quinte”. Aneddoti, voci di c...
Claudio Brigliadori

Rai 1, Franco Battiato fa il botto anche con la fiction

Vi proponiamo Tele...raccomando, la rubrica di Klaus Davi dedicata al piccolo schermo CHI SALE (Franco Battiato - Il lun...

Affari Tuoi, il marito di Paola massacrato in diretta: "Si è vestito al buio"

Oggi, martedì 3 marzo, è andata in onda una nuova puntata di Affari Tuoi, il game show di Rai 1 condotto d...
Redazione