Anche nel mondo dello spettacolo tiene banco il caso del "figlio segreto" adottivo di Raffaella Carrà. L'identità è emersa nelle ultime ore: si tratta di Gian Luca Pelloni Bulzoni, manager di una società di produzione musicale. Un colpo di scena, soprattutto considerando l'estrema riservatezza della Raffa nazionale, scomparsa a 78 anni nel 2021.
Intervistato da Repubblica, il ballerino Enzo Paolo Turchi, marito di Carmen Russo e storico collaboratore della showgirl e presentatrice romagnola, ammette: "Negli ultimi tempi avevo sentito dire che c’era una persona molto vicina a lei, qualcuno di grande fiducia nel suo entourage. Però non si sapeva esattamente chi fosse. Non c’è mai stata un’ufficialità. Raffaella era estremamente riservata: della sua vita privata non parlava e, soprattutto, non ti metteva mai nella condizione di farle domande. Era fatta così".
Tuttavia, qualcosa gli aveva fatto intuire che tra Raffaella e Gian Luca non fosse solo questione di lavoro: "C’è stato un episodio che per me è stato illuminante. Alla camera ardente di Raffaella ero molto scosso, davvero provato. A un certo punto mi venne incontro Pelloni Bulzoni, il suo assistente. Era sempre con lei, la seguiva in ogni cosa. Mi disse che Raffaella gli parlava spesso di me, e quella frase mi colpì molto, mi commosse. In quell’istante ho avuto la sensazione che fosse lui la persona che lei aveva scelto".
La Carrà, sottolinea Turchi, "era una donna molto lucida, una che programmava ogni cosa con grande attenzione. Non lasciava nulla al caso. Se ha fatto questa scelta è perché evidentemente pensava che fosse la persona giusta, qualcuno che si era meritato la sua fiducia".