"Una volta ci hanno chiamato dal Senato. La cosa divertente è stata non che la risposta fosse sbagliata, era sbagliata ma giusta per il gioco, ma che al Senato pensassero che le altre risposte fossero giuste, quando anche le altre erano giustamente sbagliate": Paolo Bonolis, intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, ha raccontato questo aneddoto legato alla sua trasmissione, Avanti un altro su Canale 5, che sta per tornare in onda. L'appuntamento è lunedì 13 aprile nella fascia preserale. Poi ha aggiunto: "Se si sono inalberati i piani alti del Paese c’è qualche problema in questo Paese". Tutto era partito da una domanda su Camera dei Deputati e Senato.
Il conduttore, inoltre, ha raccontato di avere ricevuto palesi dichiarazioni d’amore durante le registrazioni: "Quest’anno c’è di tutto, situazioni singolari e iperboliche. Ho pure ricevuto dichiarazioni d’amore marcate". E ancora: "Vado via come il pane, incredibile! Nel paese dei ciechi l’orbo è re. Non so perché si accaniscano su un quasi sessantacinquenne in uno stato decompositivo avanzato". Sul fatto che il suo programma sia arrivato alla quindicesima edizione, invece, ha detto: "Finché le cose vanno bene, l’ambiente è sereno e ci si diverte, si può fare questo e anche dell’altro". Parlando del possibile ritorno a Tu si que vales, sempre su Canale 5, Bonolis ha sottolineato che l'ultima parola spetta a Maria De Filippi: "Bisogna sentire Maria. L’anno prossimo sono 46 anni che faccio questo lavoro. Se faccio cose che mi piacciono sono contento, non devo lavorare per forza".